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11 dicembre 2017

Spettacoli

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12.09.2017

A Sopraponte
la Banda è il fulcro
della vita sociale

Il Corpo bandistico «Nestore Baronchelli» di Sopraponte da oltre un secolo scandisce la vita sociale  della frazione di Gavardo
Il Corpo bandistico «Nestore Baronchelli» di Sopraponte da oltre un secolo scandisce la vita sociale della frazione di Gavardo

Cinzia Reboni

Il 2016 per il Corpo bandistico «Nestore Baronchelli» di Sopraponte di Gavardo ha rappresentato contemporaneamente un punto di arrivo e di partenza. Il sodalizio ha festeggiato i 110 anni di attività, proprio mentre Mario Mabellini, storico direttore della Banda, dopo quarant’anni di onorata carriera alla guida della formazione - con la sola parentesi di un quinquennio - ha ceduto il podio a Luigino Bertuetti.

IL PASSAGGIO del testimone, anzi della bacchetta, è avvenuto in occasione del Concerto di Primavera del 23 aprile dello scorso anno nella chiesa parrocchiale di San Lorenzo.

Insegnante di corno al Conservatorio di Darfo, e già allievo proprio di Mabellini, Luigi Bertuetti ha raccolto la prestigiosa eredità del «maestro» per traghettare la storica Banda nel futuro. Si è trattato di una «svolta nella continuità - come sottolinea Bertuetti -. Siamo molto grati a Mabellini, che si è dedicato alla Banda per tutta la vita. Buona parte della storia del Corpo musicale di Sopraponte resterà indissolubilmente legata a lui».

MOLTI DEGLI STRUMENTISTI attualmente in organico sono stati suoi allievi. Un maestro vecchio stampo, che insegnava tutti gli strumenti. «Prima della scomparsa di Mabellini, avvenuta pochi mesi fa, erano già state messe le basi per rinnovare i corsi di musica - spiega Matteo Ghidinelli, presidente dal 2014, che suona la tromba nella Banda da quindici anni -. La scuola di musica riaprirà dunque proprio in questi giorni con nuovi corsi specialistici, suddivisi per classi dei vari strumenti, con insegnanti dedicati».

Le lezioni si tengono nella sede della Banda, nell’aula delle scuole elementari di Sopraponte messa a disposizione dall’Amministrazione comunale.

«La Banda deve essere anche un luogo di ritrovo, in grado di accogliere chiunque abbia voglia di mettersi in gioco ed imparare a suonare uno strumento - sottolinea il presidente -. I ragazzi di oggi sembrano aver perso gli antichi valori e la voglia della condivisione. Le proposte di svago sono innumerevoli - ammette Matteo Ghidinelli -, ed è quindi importante sapere che la Banda di Sopraponte è una realtà a disposizione di tutti, dove si può crescere insieme, e non solo musicalmente».

Il Corpo bandistico, che da oltre un secolo scandisce la vita e le tradizioni della gente valsabbina, è sempre impegnato ad ogni manifestazione sacra della parrocchia di San Lorenzo e a quelle della scuola materna - ormai quasi centenaria -, degli alpini e delle contrade storiche. «Sul territorio di Gavardo gravitano ben tre corpi musicali - sottolinea Bertuetti -: il nostro, quello del capoluogo e la fanfara degli Alpini». E «non si può parlare di Banda musicale se non si comprende la storia di questa comunità, che godeva già dai tempi antichi di una propria autonomia, anche amministrativa», gli fa eco il presidente Ghidinelli. Sopraponte infatti fin dal 1400 era un Comune a sé, con le sue otto contrade Fostaga, Caderusso, Soseto, Villa, Quarena, Casalicolo, Vrenda-Terni e Borzina che ancora oggi caratterizzano il suo territorio. Fu il regio decreto del 10 agosto 1928 ad «assorbire» Sopraponte e Soprazocco, altra storica frazione di Gavardo, in un unico Comune. «Questo vissuto storico, anche se non più recente, consente a Sopraponte di mantenere salde tradizioni di identità ed un legame forte che unisce e contraddistingue la sua popolazione - spiega Ghidinelli -. In questo senso, tutti gli avvenimenti degli ultimi 110 anni del nostro paese sono stati accompagnati dalle note solenni della Banda».

IL REPERTORIO della «Nestore Baronchelli» spazia a 360 gradi. «Musica originale per banda, classica, opere, musica leggera... Cerchiamo insomma di accontentare tutto il pubblico - sottolinea Bertuetti, che vanta una collaborazione, dal 1985 al 2001, con l'Ente Arena di Verona e attualmente, oltre alla Banda di Sopraponte, dirige anche quella di Polpenazze, oltre al Coro Santa Cecilia di Flero -. Normalmente puntiamo su partiture “classiche“ per il concerto d’inverno in programma tutti gli anni l’8 dicembre, giorno dell’Immacolata, in teatro, e su qualcosa di più “leggero“ per l’estate - quest’anno la performance si è svolta il 24 giugno -, con brani presi anche dal repertorio cantautorale italiano».

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