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17 novembre 2018

Spettacoli

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29.05.2018

A Urago Mella
la banda è il cuore
della città creativa

Anche quest’anno la colonna sonora delle celebrazioni della Festa della Repubblica sarà affidata alle note del    Corpo musicale di Urago Mella
Anche quest’anno la colonna sonora delle celebrazioni della Festa della Repubblica sarà affidata alle note del Corpo musicale di Urago Mella

Nata ai bordi di periferia, come canta Eros Ramazzotti. Ma a tutti gli effetti «Banda della città». Il Corpo musicale di Urago Mella si è ritagliato negli anni un ruolo di spicco nella vita musicale bresciana. «Certo non siamo una Banda di paese, nel senso che non c’è una riconoscibilità immediata - ammette il direttore Mattia Rullo, sul podio dal gennaio del 2016 -. Ma nonostante questo siamo orgogliosi di essere presenti a numerose manifestazioni sul territorio. Con la “Isidoro Capitanio” nessuna sorta di campanilismo o rivalità, anzi c’è un ottimo rapporto, tanto che ci hanno invitato anche alla rassegna che organizzano ogni anno». «NEI PAESI LE BANDE sono considerate una realtà importante, un “collante” per il territorio. In città non è così facile diventare un punto di riferimento sociale - osserva il presidente Stefano Longhi -, ma il nostro radicamento artistico sul territorio è profondo. La nostra musica accompagna momenti importanti, non ultimo il concerto del 2 Giugno in piazza Loggia, che ci vede protagonisti da qualche anno. Un riconoscimento che ci onora e ci fa sentire pienamente parte della città». NELLA SEDE di via Sant’Emiliano intanto crescono le nuove leve. «La nostra scuola di musica è frequentata da circa 15 allievi - spiega Longhi, presidente dal 2012 e strumentista dal 1997, prima alle percussioni e attualmente alla tromba -, ma contiamo di aumentare gli iscritti, anche attraverso alcuni progetti con le scuole che abbiamo in cantiere». Nella scuola si insegnano solo strumenti della tradizione bandistica, «del resto servono sempre forze nuove, anche se i musicisti sono tutti molto giovani - aggiunge Longhi -. La Banda ritiene i corsi un elemento fondamentale non solo in un’ottica di mantenimento e ampliamento dell’organico, ma anche per consentire a tutti i membri della comunità il libero acceso alla musica come strumento di socializzazione». Il collettore artistico tra la scuola e la Banda è rappresentato dalla formazione giovanile, diretta da Marco Regosa, della quale fanno parte anche alcuni strumentisti già inseriti nel gruppo principale. «L’organico della Banda è infatti molto giovane - sottolinea il direttore Mattia Rullo -, il che ne fa una formazione molto dinamica. Nel repertorio cerco di combinare brani originali per Banda e trascrizioni, partendo sempre dalla qualità degli spartiti e cercando di scegliere brani adeguati al loro livello, per aiutarli a crescere musicalmente». E la prova dell’assoluta poliedricità esecutiva degli strumentisti emerge nel corso dei concerti: «In questo modo consentiamo al pubblico di scoprire durante le nostre esibizioni le infinite possibilità timbriche che si possono creare con un organico di soli fiati e percussioni - spiega Rullo -, dimostrando come la Banda sia una compagine i cui componenti, per la sicura preparazione professionale, sono garanzia di affidabilità e in grado di affrontare qualunque genere musicale». Il Corpo Bandistico di Urago Mella partecipa a celebrazioni di carattere religioso all’interno della Diocesi, a iniziative culturali e a sfilate in occasione delle feste nazionali. Ma fondamentalmente sono due gli appuntamenti clou del calendario annuale. Il primo, in programma il prossimo 9 giugno, è il Concerto d’Estate, che si terrà al Centro Don Brusinelli di via della Chiesa. Per l’occasione, oltre a presentare al pubblico un mix di trascrizioni, è stato invitato il solista Nicolò Biemmi, che si esibirà in un «Concerto per fagotto e Banda». Quindi, tra un appuntamento e l’altro, si arriverà a Santo Stefano per il tradizionale Concerto di Natale nella chiesa di Urago Mella. «Anche in questo caso il programma sarà diviso in due sezioni, una dedicata ai brani più legati alla festività, mentre l’altra spazierà nel nostro repertorio tradizionale», conclude il direttore Mattia Rullo. NEL RECENTE passato la Banda di Urago Mella ha avuto occasione di esibirsi con musicisti di spessore a livello nazionale, e anche grazie a queste collaborazioni la fama del Corpo musicale è aumentata, superando i confini provinciali e contribuendo ad accrescere e far conoscere l’importanza culturale della città di Brescia. Niente male per una Banda nata ai bordi di periferia. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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