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18 dicembre 2018

Spettacoli

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18.09.2018

Banda di Capriano:
la musica d’autore
è diventata grande

La Banda di Capriano «Note del Colle» continua a fare affidamento su un organico di giovanissimi e sulla scuola di musica
La Banda di Capriano «Note del Colle» continua a fare affidamento su un organico di giovanissimi e sulla scuola di musica

«Noi siamo piccoli, ma cresceremo», cantava Renato Rascel sul finire degli anni Settanta. La Banda «Note del Colle» di Capriano è «piccola» nei numeri, ma sta crescendo, forte dell’esperienza maturata nel lungo tratto di strada percorsa fino ad oggi. Nata solo cinque anni fa, vanta un organico prevalentemente «under», idealmente rappresentato da Francesco Zanola, percussionista classe 2008, «che nonostante la giovanissima età, va come un treno», sottolinea il direttore della formazione, Marco Rampini. «CRESCERE» è del resto la parola d’ordine dell’associazione. «I risultati che stiamo ottenendo ci inorgogliscono e ci stimolano ad andare avanti in questa direzione - sottolinea Flora Ronchi, presidente dal settembre 2014 -. Il nostro obiettivo è quello di promuovere e divulgare la cultura musicale, abbracciandola in tutte le sue forme attraverso l’insegnamento». Una Banda «matura» con un entusiasmo giovanile. «Questo ci permette di plasmare i talenti del futuro, puntando non solo sull’aspetto musicale ma anche su quello aggregativo. Con un organico più “consolidato” tutto questo non sarebbe possibile, mancherebbero gli stimoli - ammette il direttore Marco Rampini -. Cerchiamo di puntare sull’utilità di fare gruppo. Inoltre, l’età dei nostri strumentisti ci permette di partecipare anche alle rassegne per Junior Band, come quella di “Crescendo” a Leno, e di creare gemellaggi con altre formazioni giovanili». RAMPINI - CHE OLTRE a dirigere la «Note del Colle», suona anche il clarinetto nella Banda di Manerbio dal 1999 - ha un’idea ben precisa del repertorio adatto per il suo organico. «Prediligo i brani originali per Banda - spiega il direttore di Note del Colle-. Lo scorso anno ho seguito un corso negli Stati Uniti con Ronald Johnson ed ho acquistato alcune partiture del repertorio americano, perché sono quelle scritte meglio per un organico giovane, anche se ridotto. Nella scaletta dei nostro concerti inserisco vari generi, anche se non amo molto le trascrizioni di musica leggera o pop. Il senso della Banda è un altro: c’è un repertorio scritto appositamente per questo tipo di organico, e per giunta è bello. Perchè non utilizzarlo?». IL RUOLO delle formazioni bandistiche, secondo Rampini, è importante. «La Banda ha la stessa nobiltà di qualsiasi altro gruppo musicale. Purtroppo in Italia manca un po’ questo tipo di cultura: nell’immaginario collettivo la Banda fa i servizi e poco altro. Invece bisognerebbe capire che ha una sua dignità ed importanza nel panorama musicale. E soprattutto è una «scuola di formazione», riuscendo ad assolvere il compito là dove mancano alternative e strutture valide». Tra le esibizioni più recenti della «Note del Colle», l’accompagnamento musicale alla sfilata della Festa dell’Uva, la partecipazione alla Giornata delle Croci, evento in memoria delle vittime della strada, ed il 26 maggio il concerto di gemellaggio con la Banda giovanile «Fa Re La Band» di Roncadelle diretta da Marco Bosio al teatro Aurora di Roncadelle. «Anche in quell’occasione abbiamo puntato sull’aspetto musicale ma anche aggregativo - sottolinea il direttore Marco Rampini -, e durante l’esibizione io e Bosio ci siamo divertiti a scambiarci i ruoli sul podio». Per il prossimo Natale la Banda di Capriano del Colle sta organizzando un concerto di auguri per la popolazione, ma i dettagli - come la data e la location - non sono ancora stati fissati. LA NOVITÀ PIÙ interessante è invece racchiusa nel nuovo progetto che «Note del Colle» sta portando avanti con l’Accademia Musical-Mente di Monticelli Brusati. «Il passaggio in pochi anni da 40 a più di ottanta allievi non è stato facile da gestire - spiega la presidente Flora Ronchi -. Per questo abbiamo deciso di unire le forze. L’Accademia Musical-Mente gestirà la scuola di musica con la stessa impronta bandistica, grazie ad un’organizzazione ormai ampiamente collaudata, visto che quest’anno festeggia i trent’anni di attività. Dall’altra parte - conclude Flora Ronchi -, continueremo ad esserci noi, associazione bandistica, che potremo attingere linfa vitale dalla scuola di musica, con la quale verrà creata una più moderna sinergia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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