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16 dicembre 2018

Spettacoli

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19.12.2017

Banda di Chiari:
un apostrofo rosa
tra arte e musica

Il Corpo bandistico «Gian Battista Pedersoli» di Chiari sarà impegnato venerdì nel Concerto di Natale che chiuderà la rassegna bandistica
Il Corpo bandistico «Gian Battista Pedersoli» di Chiari sarà impegnato venerdì nel Concerto di Natale che chiuderà la rassegna bandistica

É la prima donna sul podio della Banda di Chiari, la più giovane di tutti i tempi, e per giunta eletta direttamente dagli strumentisti per acclamazione: Sara Maganzini, che da ottobre guida il Corpo bandistico «Gian Battista Pedersoli», ha già infranto tutti i primati. I suoi 28 anni, ma soprattutto il suo curriculum di tutto rispetto, hanno conquistato tutti.

«PER LA PRIMA volta è stato varato un bando per sostituire il direttore - racconta Massimo Della Torre, nella duplice veste di presidente e sassofonista “veterano“ della Banda -. La rosa dei candidati era molto ampia, e la commissione artistica ne ha selezionati quattro, che hanno fatto una prima prova con i bandisti, prima di passare alla scelta finale. Abbiamo volutamente lasciato ai musicanti la possibilità di decidere, perchè sono loro a “vivere“ quotidianamente il rapporto con il loro direttore. É una questione di stima e di rispetto verso chi li deve guidare, ma anche di responsabilità».

SARA MAGANZINI, originaria di Carisolo, in provincia di Trento, nonostante la giovane età vanta un grande bagaglio di esperienza. Ha cominciato a studiare direzione a soli 16 anni all’Istituto superiore di Mezzocorona, continuando il percorso di studi in Olanda, a Bolzano e a Riva del Garda. Ha frequentato corsi di direzione in Europa, con maestri ed insegnanti di fama mondiale, e nel 2015 è stata nominata delegato territoriale per l’Italia della Andb, Associazione nazionale direttori di Banda spagnola. «Sono contenta di lavorare a Chiari - spiega Sara Maganzini -. Continuerò nel solco tracciato dal precedente maestro, concentrandomi in particolare sull’aspetto tecnico, volto ad un miglioramento e ad un consolidamento costante. Un’attenzione speciale andrà ai giovani, che rappresentano una risorsa da coltivare: senza di loro non c’è futuro, solo loro possono dare sicurezza al gruppo». Le «nuove leve» nascono e crescono nella scuola allievi, ritenuta parte integrante dell’associazione. «Organizziamo corsi individuali per strumenti bandistici - spiega Della Torre - e gli studenti sono affidati ad insegnanti qualificati, diplomati al Conservatorio. Gli allievi hanno modo fin dai primi passi di misurarsi con la fondamentale esperienza della musica d’insieme, e secondo il giudizio del loro insegnanti vengono inseriti nella Junior Band, diretta da Laura Terzi ed attualmente formata da una decina di ragazzi: qui affinano la loro preparazione, prima di poter diventare membri effettivi dell’organico principale. Bisogna essere pronti non solo musicalmente: suonare in una Banda è un’attività seria, che richiede notevole impegno e maturità». Per favorire la frequenza alla scuola di musica, l’associazione bandistica offre lo strumento in dotazione gratuita. «A carico degli allievi c’è solo la manutenzione ordinaria - sottolinea Della Torre -. Poi, col passare del tempo, capita che i ragazzi ne acquistino uno proprio. Questo cambia tutto: è il segnale di un impegno diverso, e cambia anche il modo di suonare». L’avvento di Sara Maganzini ha portato una ventata di novità anche alla scuola di musica. «A gennaio partirà un nuovo progetto: attiveremo una mini banda per coinvolgere anche i più piccoli, quelli del primo e secondo anno - annuncia la neo-direttrice -: saranno impegnati ad eseguire semplici melodie, ma questo li porterà ad avvicinarsi alla musica d’insieme». Nel frattempo, la Banda si sta preparando al Concerto di Natale, in programma venerdì alle 20,45 all’Italmark. «La galleria centrale del centro commerciale, dotata di controsoffitto in legno, è acusticamente perfetta per ospitare l’esibizione - spiega Della Torre -. Quello di venerdì sarà anche il concerto conclusivo della rassegna bandistica, che ha visto la partecipazione delle Bande di Seriate, Calcio, Telgate e Bovezzo. In passato il concerto di Natale nella chiesa aveva dato alcuni problemi sia di acustica che di logistica, senza contare che anche il repertorio era più vincolante».

«DI TEMPO per provare ce n’è stato veramente poco - ammette Sara Maganzini -: abbiamo cercato di puntare sull’aspetto tecnico. Il repertorio del Concerto di Natale comprenderà alcuni brani originali per Banda ed altri, più leggeri e popolari, in grado di coinvolgere tutto il pubblico».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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