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24 ottobre 2017

Spettacoli

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05.09.2017

Banda di Lonato:
il lavoro di squadra
forgia fuoriclasse

Nella Banda di Lonato stanno gradualmente confluendo tutti i ragazzi    dalle tre minibande secondo i crismi di un modello innovativo
Nella Banda di Lonato stanno gradualmente confluendo tutti i ragazzi dalle tre minibande secondo i crismi di un modello innovativo

Cinzia Reboni

Un lavoro di squadra. Perchè solo crescendo insieme, e non solo musicalmente, si possono ottenere grandi risultati. É questa la «filosofia» del Corpo musicale di Lonato, che può vantare - caso unico in provincia - ben tre minibande a sostegno della formazione principale.

«Le bande giovanili esistono da sempre - sottolinea Carlo Righetti, direttore da 21 anni -, ma noi abbiamo adottato un “percorso“ diverso. Solitamente si selezionano gli allievi migliori e si promuovono in “prima squadra“, creando il più delle volte malcontento tra i ragazzi con meno talento, che si sentono penalizzati. Abbiamo constatato che l’inserimento di pochi elementi in un contesto più grande e diverso, soprattutto per età, può essere complicato. Quindi abbiamo deciso di far entrare le Minibande al completo nell’organico principale». Quest’anno al concerto del 2 Giugno hanno «debuttato» i trenta strumentisti della prima minibanda, nata nel 2014, che lo scorso anno ha vinto il concorso nazionale di Talamona. «Dopo soli due anni di musica d’insieme ci siamo piazzati benissimo - osserva Righetti -. É una soddisfazione, e il risultato ha stimolato gli altri allievi ad imitare i “fratelli“ più grandi». Il prossimo anno entrerà nell’organico principale la seconda minibanda, e infine il terzo gruppo. «Tutti insieme, nessuno resta fuori. É, appunto, un gioco di squadra», spiega il direttore.

RIGHETTI, DOPO aver diretto negli anni passati contemporaneamente anche le Bande di Calcinato e Montichiari, ora si dedica esclusivamente a quella di Lonato.

«Con una formazione principale e tre minibande da dirigere, di tempo non ne resta molto - sostiene -. Inoltre, con un vivaio così ampio, possiamo far fronte a numerosi impegni senza bisogno di cercare “aiuti“ altrove quando manca qualche titolare».

«Gli allievi della scuola sono tantissimi - sottolinea Osvaldo Badinelli, detto Spartaco, presidente dal 2001 e, a 86 anni, ancora infaticabile suonatore di sax tenore e presenza fondamentale per la Banda -. Quest’anno vorremmo tentare di orientarne una parte verso gli strumenti meno “famosi“, come bombardino, trombone e basso tuba. I ragazzi non scelgono facilmente questi strumenti, pensando che non diano soddisfazioni, ma non è vero: sono molto importanti».

TRA GLI INSEGNANTI della scuola, tutti altamente qualificati, c’è anche Bruno Righetti, clarinettista, che ha suonato al teatro San Carlo di Napoli per 17 anni. «Un tecnico di qualità - sottolinea Badinelli -, ma soprattutto un maestro che riesce ad instaurare un rapporto tutto speciale con i ragazzi. L’entusiasmo percepibile tra i giovani allievi dimostra come l’ambiente bandistico sia una realtà genuina e serena, un luogo di condivisione e una scuola non solo di musica ma anche di crescita umana». E non è un caso se proprio la Banda di Lonato è stato l’ambiente di formazione per Fulvio Sigurtà, trombettista jazz di fama mondiale. I ragazzi della scuola «sono consapevoli di avere un posto assicurato nell’organico principale, dopo aver fatto esperienza nella minibanda - aggiunge il presidente -. C’è posto per tutti. Naturalmente i più bravi proseguono poi con studi personali, magari al Conservatorio». E a proposito di minibande, Badinelli sottolinea che «al concerto di Natale eravamo in cento sul palco: ognuno ha eseguito il proprio programma, ma l’effetto è stato grandioso».

Quanto al repertorio, il maestro Righetti ha deciso di imprimere una svolta: «Prima nel programma c’era un po’ di tutto, dai brani originali per Banda alle colonne sonore, dalla musica classica a quella leggera. Oggi andiamo in un un’unica direzione, quella del concerto a tema. Abbiamo proposto brani celtici con cornamuse e violino, nel concerto d’estate ci siamo affidati alla musica spagnola e sudamericana, per la performance di Natale punteremo su brani di Ennio Morricone».

Nell’agenda di impegni spicca il concerto nella frazione Campagna del 17 settembre, che servirà a sostenere le attività della Banda, l’open day della scuola di musica del primo ottobre, e il concerto del 14 ottobre al teatro Italia con il trombettista Andrea Giuffredi, che il giorno successivo terrà una masterclass di tromba. L’anno si chiuderà il 23 dicembre con il concerto di Natale.

Cinzia Reboni
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