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18 giugno 2018

Spettacoli

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20.02.2018

Banda di Palazzolo:
la grande musica
ha trovato casa

La poliedrica attività artistica della Banda di Palazzolo è esaltata   dalla  Casa della musica, una vera e propria  cittadella delle sette note
La poliedrica attività artistica della Banda di Palazzolo è esaltata dalla Casa della musica, una vera e propria cittadella delle sette note

Una tradizione antica che affonda le radici nel lontano 1846 e una seconda vita che da oltre mezzo secolo ha reso il Corpo Musicale Città di Palazzolo sull’Oglio una delle realtà più prestigiose e significative del panorama musicale provinciale. Un risultato raggiunto azionando due leve: il Corpo Musicale da una parte, che comprende una cinquantina di elementi e promuove l’attività concertistica, e il Centro di Formazione Musicale «Riccardo Mosca» dall’altra, che rappresenta il «cuore» dell’educazione e della formazione musicale. La mission è la diffusione della musica come strumento di crescita, socializzazione e conoscenza rivolto a tutti, e in particolare ai giovani. L’obiettivo è fare cultura e fare sistema anche attraverso la strategica collaborazione con le altre realtà artistiche e culturali di cui è ricca la città. Ad esaltare la Banda è la Casa della Musica, inaugurata tre anni fa nella struttura dell’ex bocciodromo, che si è rivelata «un vero e proprio trampolino di lancio - ammette Denis Salvini, sul podio del Corpo Musicale dal 2013 -. La nuova sede ci ha dato ampio respiro: prima eravamo “nascosti“ in un seminterrato. Dopo l’apertura, anche la scuola di musica è “esplosa“, ed oggi è frequentata da quasi 200 allievi seguiti da 23 insegnanti. L’offerta spazia a 360 gradi per dare a tutti la possibilità di scegliere lo strumento giusto: non solo ottoni, legni e percussioni prevalentemente bandistici, ma anche pianoforte, chitarra, basso elettrico, violino, canto lirico e moderno». «L’AMMINISTRAZIONE comunale ha investito in cultura - sottolinea Gianpietro Gatta, presidente del sodalizio dal 2010 -. La Casa della Musica è semplicemente perfetta: aule studio, impianti audio, biblioteca ed una sala concerti acusticamente molto valida. Un polo musicale che tutti ci invidiano». Molto lavoro viene fatto anche nelle scuole, dalle materne alle medie. «Il progetto in atto alle elementari sta dando ottimi risultati - spiega Gatta -. Con gli studenti delle classi dalla terza alla quinta abbiamo dato vita a “Costruiamo l’orchestra“: gli strumenti vengono forniti da noi, e nell’ora settimanale di lezione partiamo dalla pratica per finire con la teoria, praticamente il contrario di quello che avviene normalmente. É un’esperienza molto interessante, un lavoro di integrazione, e i bambini scoprono quanto sia bello suonare insieme». Molti di loro poi iniziano a frequentare la scuola di musica. «Suonare uno strumento dà grande soddisfazione - aggiunge il presidente -, ma per arrivarci bisogna impegnarsi seriamente e a lungo. Senza sacrificio non si va da nessuna parte. É una scuola di vita: le cose belle vanno sempre conquistate». Il Corpo Musicale di Palazzolo può contare anche su una Junior Band, attualmente composta da 26 elementi e diretta da Pierangela Mantelli, che affiancherà il Corpo Musicale in occasione del concerto di San Fedele, in programma il 12 maggio, uno degli appuntamenti fissi più importanti del calendario annuale insieme al Concerto di Natale. Seguirà l’esibizione del 2 Giugno che si terrà, per la prima volta, in castello. «Per questo appuntamento ci faremo ispirare da un tema letterario, che spazia da Dante a Shakespeare, utilizzando proprio la letteratura come filo conduttore - sottolinea Salvini -. Ci sarà l’attore Bruno Noris che reciterà alcuni brani, mentre un’associazione locale si occuperà delle proiezioni. Insomma, sarà un vero e proprio spettacolo. Del resto, quella dei concerti a tema è una scelta che percorriamo già da tempo: due anni fa fummo affiancati da Philippe Daverio in un’esibizione dedicata alle avanguardie artistiche del ’900 attraverso la musica, mentre a Natale abbiamo messo a punto un concerto dedicato al tema dell’ambiente, in collaborazione con il Fai. Tutte occasioni che arricchiscono il nostro percorso e regalano alla città una proposta artistica e culturale di livello». QUANTO AL REPERTORIO, «la Banda si era arenata in una scaletta troppo legata alle trascrizioni d’opera, e non era al passo coi tempi - conclude Salvini -. Ora ci muoviamo su un repertorio più vicino allo standard europeo, cercando di alternare musica sinfonica, cameristica e jazz a quella originale per Banda, indispensabile per crescere e migliorare». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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