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18 dicembre 2017

Spettacoli

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14.03.2017

Banda di Pontevico
Non è mai stato
così facile suonare

La Banda di Pontevico è diventata un modello innovativo nell’approccio al pentagramma: prima si comincia a suonare, poi si studiano le note
La Banda di Pontevico è diventata un modello innovativo nell’approccio al pentagramma: prima si comincia a suonare, poi si studiano le note

Cinzia Reboni

Prima si suona, poi si impara la musica. Un metodo vincente e rivoluzionario, che a Pontevico ha dato i suoi frutti. «Da noi si fa musica da subito, non si parte dal solfeggio, un’anomalia tipicamente italiana - spiega Giorgio Zanolini, direttore del Corpo bandistico “Alessandro Vatrini“ -: sarebbe come pretendere che un bambino di prima elementare possa declamare la Divina Commedia. Si fa invece lettura ritmica e, quando i bambini guadagnano capacità e cognizioni, passano a cose più difficili. In sostanza, a Pontevico si è dato vita alle “elementari della musica“: fino a poco tempo fa eravamo pochissimi in Italia ad adottare questo sistema, adesso l’esercito è cresciuto».

Si parte dunque dalle note più semplici, «imparate direttamente sullo strumento - spiega Zanolini, uno dei fondatori dell’Associazione nel 2003 e sul podio della Banda dal 2007, affiancato dal vice direttore Luca Baronio -. Facciamo anche musica d’insieme, per far comprendere fin dall’inizio l’importanza del gruppo ed evidenziare che c’è una “democrazia musicale“: tutti gli strumenti sono uguali ed importanti».

MA L’ATTIVITÀ del Corpo bandistico di Pontevico non si ferma ai «primi passi» nell’universo delle 7 note. Questo fine settimana, per esempio, è in programma un laboratorio musicale aperto ai componenti della Banda locale e a quelli delle formazioni di Pralboino, Offlaga, Quinzano, Verola, Dello e Casalbuttano. «Vi parteciperanno gli strumentisti che hanno una marcia in più, affrontando 4 brani da studio piuttosto difficoltosi - spiega Zanolini -. Il laboratorio è finalizzato ad una crescita personale e potrà contare su un direttore super partes come Arturo Andreoli. Le Bande sono spesso piccoli orticelli coltivati all’ombra del campanile: questa è invece un’occasione per conoscersi e scambiarsi esperienze. A settembre ripeteremo il laboratorio, per gli allievi delle Bande giovanili, con un esperto in materia come Emiliano Gusperti. Insomma, da cosa nasce cosa...».

La primavera a Pontevico porterà anche un’altra novità: a maggio un gruppo di allievi sosterrà la prova del progetto inglese Abrsm, leader mondiale nell'organizzazione di esami e valutazioni musicali. «Solitamente l’esame per il nord Italia si tiene a Milano - spiega Zanolini -, ma stavolta il commissario inglese verrà a Pontevico, dove 12 allievi potranno sostenere la prova. Trattandosi di un attestato riconosciuto in tutto il mondo, quando gli allievi andranno all’università o faranno scambi o progetti internazionali, vedranno riconosciute le loro competenze». Tra le pieghe delle molteplici attività della Banda di Pontevico, c’è spazio anche per il sociale. «Abbiamo ultimato un corso formativo in collaborazione con l’associazione Criaf, destinato ai nostri insegnanti e ai ragazzi della Banda che fungeranno da tutor, per imparare a gestire gli allievi con difficoltà - spiega Clotilde Rippa, dal 2013 presidente della “Vatrini“ -. Queste iniziative sono un aspetto qualificante per un’associazione culturale musicale votata al sociale come la nostra, dove nessuno deve essere “lasciato indietro“ o messo da parte».

L’importanza sociale di un gruppo, che condivide un’esperienza umana e culturale negli stessi spazi e con le stesse finalità, è un aspetto prioritario per la presidente, che ha iniziato la sua avventura musicale 10 anni fa. «Allora insegnavo alle medie - spiega - e riuscii a coinvolgere alcuni miei alunni: quell’anno ci furono ben 27 iscritti alla scuola di musica, me compresa. É stata un’occasione per mettermi in gioco, insieme a mio marito: con la differenza che io “tento“ ancora di frequentare le lezioni di tromba, mentre lui suona già il sax nella Banda principale».

Due gli impegni fissi ogni anno: la performance estiva, che si terrà il 24 giugno a Pontevico e verrà proposta in replica ad Alfianello la seconda domenica di luglio, ed il Concerto di Natale nell’Abbazia.

QUANTO AL REPERTORIO, «suoniamo di tutto - ammette Zanolini -: dai brani originali per banda alla musica antica, classica o moderna, per accontentare ragazzi e pubblico. Io poi adoro le contaminazioni: presto metteremo in repertorio un brano jazz e uno pop, con l’inserimento di chitarra e basso elettrico. Bisogna aprire la mente, capire da dove partiamo e non chiuderci in un angolo: siamo strumentisti, e non dobbiamo rinunciare a fare musica a 360 gradi».

Cinzia Reboni
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