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22 ottobre 2017

Spettacoli

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16.05.2017

Banda di Pontoglio
tra nuovo «look»
e antica tradizione

Il Corpo Musicale di Pontoglio in occasione delle celebrazioni del 25 aprile che hanno visto debuttare la nuova divisa degli strumentisti
Il Corpo Musicale di Pontoglio in occasione delle celebrazioni del 25 aprile che hanno visto debuttare la nuova divisa degli strumentisti

Cinzia Reboni

Può cambiare il look, ma non la sostanza. Così, anche se il Corpo Musicale di Pontoglio ha recentemente sfoggiato una nuova divisa, il cuore e la passione per la musica restano sempre quelli delle origini. Nato nel lontano 1900, ha vissuto - come un po’ tutte le Bande - fra alti e bassi: sono cambiati gli strumentisti, si sono alternati sul podio molti maestri. E, appunto, sono cambiate le divise. Al concerto del 25 aprile i musicanti si sono presentati in versione estiva blu con accessori giallo sole, al posto della storica uniforme rosso-blu, anche se il colore rosso verrà mantenuto nelle «passerelle» autunno-inverno.

«UNA SPESA non indifferente», osserva Giuseppe Gatti, presidente della Banda da poco più di un anno, che ammette di non essere uno strumentista, ma di aver accettato di buon grado l’incarico. «Cerco di fare del mio meglio, di tenere in ordine il conto economico. Anche quello ha la sua importanza. La Banda è una realtà importante per il paese, e tutto deve funzionare nel migliore dei modi, altrimenti non si va avanti».

DOPO LA SCOMPARSA del presidente Gianlorenzo Caravaggi, il nuovo gruppo direttivo guidato da Gatti sta operando per creare proficue collaborazioni con le realtà istituzionali e associative locali, nella convinzione che «la Banda è, e deve essere, elemento di aggregazione e di stimolo per il paese stesso».

Oggi il Corpo musicale di Pontoglio si presenta con un organico di 37 strumentisti più 5 tamburi imperiali, ed è diretto da poco più di tre anni da Francesco Bonomelli, che prima di salire sul podio è stato per circa 7 anni alla guida della Junior Band, oltre ad essere insegnante della classe strumentale di trombone. Il repertorio spazia dall’esecuzione di brani tratti dalla musica moderna e originale per Banda al repertorio classico, mettendo in campo proficue collaborazioni con altre realtà bandistiche, musicisti solisti, attori e scrittori. «Nei prossimi concerti, e in particolare a quello di Natale, presenteremo brani più impegnativi, come la Seconda Suite di Holst o English Folk Song Suite di Williams - spiega Bonomelli -. Bisogna continuamente aggiornarsi, variare il repertorio per cercare di coinvolgere e soddisfare anche il pubblico».

DA QUALCHE ANNO, in occasione delle manifestazioni civili e folcloristiche, il gruppo è accompagnato dalle giovanissime Blue Star Majorettes guidate da Karen Pezzotta. Accanto all’attività principale della Banda, vengono proposti interventi con formazioni strumentali ridotte per eventi musicali a tema: la classe di flauto diretta da Attilio Sottini ha proposto un percorso meditativo-musicale su importanti figure come san Francesco, santa Chiara e santa Madre Teresa di Calcutta, mentre in occasione della festa patronale di sant’Antonio del 17 gennaio un sestetto di ottoni ha accompagnato l’assegnazione delle borse di studio e dei Ponti d’Oro.

Grande importanza viene data alla diffusione della cultura musicale tra le giovani generazioni, con i corsi di musica e, da otto anni, gli interventi di propedeutica musicale con il progetto «Bim Bum Banda» alle elementari. La scuola di musica conta attualmente 21 allievi che seguono lezioni individuali. «Dopo un anno si inizia con la musica di insieme, che dà sicuramente più soddisfazione e alimenta l’entusiasmo - sottolinea il direttore Bonomelli -. Per crescere ci vuole tempo, ma quando si è in pochi c’è la necessità di accorciare il percorso formativo. Il tempo, insomma, non è mai abbastanza: bisogna rinforzare la Banda principale, perchè il turn over è piuttosto vorticoso». Il primo passo è rappresentato dalla Junior Band, formata attualmente da una dozzina di ragazzi, cui vengono periodicamente proposti eventi, stage e gemellaggi con altre Bande giovanili. Particolarmente fitta l’agenda di impegni della banda. Il 18 giugno è in programma il Concerto d’estate. Il 6 ottobre, nell’ambito dei festeggiamenti per il decimo anno di fondazione del Gruppo Alpini di Pontoglio, la banda eseguirà la «Missa Brevis» di Jacob de Haan con l’intervento di due attori ai quali è affidato il compito di «raccontare le penne nere». «Si tratta di un importante evento voluto dal consiglio direttivo - sottolinea Gatti -, che unisce tre storiche realtà associazionistiche di Pontoglio: la Banda, il Coro e gli Alpini».

Cinzia Reboni
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