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20 novembre 2018

Spettacoli

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03.04.2018

Banda di Puegnago
La tradizione flirta
con la modernità

Il  Gruppo bandistico di Puegnago è al centro di un radicale processo di rinnovamento
Il Gruppo bandistico di Puegnago è al centro di un radicale processo di rinnovamento

Passato, presente e futuro. Il Gruppo Bandistico di Puegnago declina ogni tempo della musica sublimando tradizione e modernità. A partire da Aldo Rosina, maestro e polistrumentista, sul podio dal 2016, per finire a Michael Zeni, che con i suoi 25 anni si candida ad essere il presidente più giovane delle Bande bresciane. In mezzo c’è l’inossidabile Rinaldo Turra, direttore per vent’anni - dal 1976 al 1996 -, che all’alba delle novanta primavere sale ancora saltuariamente sul podio con piglio giovanile. «Un paio di anni fa, per la momentanea assenza del direttore, abbiamo chiesto a Turra se poteva dirigere un concerto - racconta Zeni -. E da allora lo “storico“ maestro si presenta puntuale ad ogni appuntamento quando si tratta di dirigere i servizi civili e religiosi, nonchè un brano durante i concerti più importanti. Turra è molto apprezzato sia dai giovani che dai “veterani“: i primi vedono in lui una guida, gli altri gli riconoscono la lunga esperienza. Le radici artistiche e sociali - continua il presidente - sono le fondamenta di tutto: senza di loro, non saremmo qui. É giusto pensare ai giovani, altrimenti non c’è futuro, ma non bisogna mai dimenticare il passato». DALLA PRIMAVERA del 2016 la Banda ha iniziato un’importante fase di rinnovamento ispirata a una profonda tradizione costruita in novant’anni di attività, traguardo celebrato nel novembre 2016 a Villa Galnica con un «Gran Concerto». Nella Banda sono entrati molti giovani, anche a livello direttivo, ed «è una gioia dirigere un gruppo così - sottolinea il direttore Aldo Rosina, che suona all’occorrenza anche in altre Bande e ha insegnato un po’ tutti gli strumenti -. L’impostazione, prima ancora di guardare all’aspetto musicale, è basata sul confronto e sull’aspetto umano di ognuno». In quest’ottica è nata anche la scuola allievi, coordinata da Cecilia Maruelli - che al momento conta una ventina di iscritti - «punto di partenza fondamentale per la vita del gruppo e fucina di suonatori del domani», sottolinea Zeni, che ha nel sangue la passione musicale: suona il flicorno da quando era in quinta elementare e la famiglia gli ha tramesso l’amore per le sette note: non a caso, ancora oggi nell’organico figurano il papà e due fratelli. «Anche la mamma suonava nella Banda - aggiunge -, ma ha dovuto smettere quando è arrivato il terzo figlio...». La scuola non si limita agli strumenti bandistici: «Abbiamo allargato anche a pianoforte, chitarra e violino - spiega Rosina -, anzi durante i nostri concerti spesso inseriamo anche questi strumenti, compresa la fisarmonica». Questo fa sì che anche il repertorio possa spaziare a 360 gradi. «Affrontiamo un po’ tutti gli stili - sottolinea il maestro -, tenendo conto del nostro tipo di organico. Se l’arrangiamento risulta troppo complesso per il nostro livello, ne faccio una trascrizione o un adattamento. Questo sistema ci permette di affrontare qualsiasi spartito». ULTIMATE LE ESIBIZIONI «invernali» - a gennaio a Lumezzane San Sebastiano, «dove abbiamo proposto un programma insolito, basato sui solisti e su musiche originali», spiega Rosina, e a febbraio al Carnevale di Salò -, è pronta l’agenda di impegni estivi. A partire dal 16 giugno, con il concerto per la celebrazione del centenario della Guerra Mondiale, che vedrà la presenza del Coro «Lorenzo Perosi» di San Felice e del narratore Gabriele Reboni, che leggerà alcune lettere dei soldati di Puegnago al fronte, e la festa del tesseramento in programma a fine giugno. Quindi, in agosto, i concerti nelle frazioni di Raffa e Mura e la tradizionale partecipazione alla Fiera di Puegnago. Ai primi di dicembre, spazio al Concerto di Natale nel Rustico di Villa Galnica, dove ha sede la Banda. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Cinzia Reboni
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