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17 novembre 2018

Spettacoli

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17.04.2018

Banda di Rovato:
la musica schiude
orizzonti creativi

Il Civico Corpo Bandistico di Rovato può fare affidamento su un’attività formativa di qualità e su una volitiva   formazione giovanile Il maestro Arturo Andreoli I componenti del  direttivo del complesso  musicale «Luigi Pezzana»
Il Civico Corpo Bandistico di Rovato può fare affidamento su un’attività formativa di qualità e su una volitiva formazione giovanile Il maestro Arturo Andreoli I componenti del direttivo del complesso musicale «Luigi Pezzana»

Cinzia Reboni Dall’alto dei suoi 194 anni di vita, il Civico Corpo Bandistico «Luigi Pezzana» di Rovato fa parte, a buon diritto, dell’olimpo delle Bande più longeve della provincia di Brescia. Antico e prestigioso, si potrebbe dire, scorrendo l’elenco dei maestri che - nel corso degli anni - l’hanno guidato con passione. ARTURO ANDREOLI è sul podio dal gennaio del 2017. Un incarico assegnato a tempo record, visto che Giulio Piccinelli aveva lasciato la formazione dopo il Concerto di Natale 2016. «Ho accettato, precisando che avrei fatto il “traghettatore“, in attesa dell’arrivo di un maestro giovane che possa gestire l’organico con prospettive a lungo termine - sottolinea Andreoli -. Ma mi rendo conto che è nato un feeling speciale...». Il che significa che il «traghettatore» rischia di restare a lungo al timone. A tutto vantaggio della Banda: «Andreoli è un personaggio di spicco nel panorama musicale nazionale - sottolinea Franco Lancini, presidente dal 2012 -: sul podio è una garanzia, sia per la sua esperienza che per la qualità che può trasmettere agli strumentisti». Andreoli attualmente si divide tra Rovato, Zocco di Erbusco e Favignana, dove 11 anni fa ha fondato un progetto per Bande giovanili: «volevo vedere se i miei metodi erano efficaci - spiega -: è un esperimento che mi ha dato tantissime soddisfazioni. L’ultimo, in ordine di tempo, il secondo premio della PicoBandAgain, con un punteggio altissimo, al concorso di Talamona». A Rovato invece «ho optato per un repertorio flessibile, legato non solo alle musiche originali per Banda - spiega Andreoli -. I brani eseguiti devono piacere anche al pubblico, bisogna accettare qualche compromesso, è importante riuscire a creare entusiasmo e comunicazione con gli strumentisti: il maestro serve anche a questo, non solo a dirigere. Cerchiamo di tenere alto l’entusiasmo dei giovani e di calamitare l’interesse dei ragazzi, anche se ci rendiamo conto che lo studio ed i vari hobby portano via molto tempo: fare musica è impegnativo, e richiede attenzione e partecipazione». Non sembra però avere problemi di futuro, la Banda di Rovato: «la solida scuola di musica, dove si insegnano fiati e percussioni, è frequentata da 140 allievi, mentre sono una trentina i componenti della Junior Band diretta da Stefano Giacomelli - spiega Lancini -. Dopo tre anni di scuola c’è l’inserimento nella Junior Band, e dopo 5 nella formazione principale. Con questi numeri, il turn over è garantito». TRA I PROSSIMI appuntamenti spicca l’esibizione del primo luglio per i quartieri e domenica 8 luglio il Concerto d’estate, in occasione della Notte bianca. «Prepareremo un repertorio “leggero“, fatto anche di rumba, mambo e charleston, adatto al clima della festa - annuncia Andreoli -. Sarà invece più impegnativo quello di Natale, in programma il 23 dicembre nella palestra del Liceo. Per quell’occasione suoneremo “tutta la musica del mondo“: è questo infatti il tema del concerto, che coinvolgerà il Coro San Bernardino e il pianista Domenico Clapasson». •

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