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19 ottobre 2017

Spettacoli

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09.05.2017

Banda di Sulzano:
un tesoro artistico
da «condividere»

Il Corpo musicale cittadino di Sulzano in parata durante uno dei numerosi servizi prestati in occasione di feste e ricorrenze  civili e religiose
Il Corpo musicale cittadino di Sulzano in parata durante uno dei numerosi servizi prestati in occasione di feste e ricorrenze civili e religiose

Cinzia Reboni

L’unione fa la forza. Sarà anche inflazionato, ma il proverbio calza su misura al Corpo musicale cittadino di Sulzano, che ha trovato nella Banda di Marone un «sostegno» reciproco strategico. «Pur restando due realtà autonome - ammette il direttore Igor Masia -, le due formazioni si aiutano, in stretta sinergia. Siccome entrambe le Bande non possono contare su una nutrita schiera di strumentisti, ci diamo una mano per i concerti e i servizi. Praticamente, quando uno dei due gruppi deve esibirsi, attinge ai musicanti dell’altra formazione, così spesso e volentieri possiamo contare su un organico di una cinquantina di elementi. Una sorta di gemellaggio che funziona perfettamente».

Masia - diplomato in clarinetto - è salito sul podio della Banda di Sulzano nel 2003, in sostituzione del primo direttore Mariano Ducoli, ma dirige anche la Banda di Adrara San Martino e collabora sia con la Civica Orchestra di Fiati di Milano, che con l’Orchestra di Fiati di Trigolo, in provincia di Cremona. Il suo ruolo di insegnante ha favorito l’avvio di progetti musicali anche nelle scuole elementari, sia di Sulzano che di Adrara: «Le scuole sono il nostro principale bacino di utenza - rimarca Masia - e i bambini sono il nostro futuro. Se la Banda può continuare ad esistere, dipende molto anche dalla loro passione per la musica, che nasce e cresce se viene adeguatamente coltivata».

LA SCUOLA DI MUSICA è frequentata da una quindicina di allievi, che seguono lezioni dedicate agli strumenti bandistici. «È solo il primo passo - spiega Barbara Garatti, presidente di fresca nomina -: da lì si passa nella Junior Band, anche se gli strumentisti continuano a seguire le lezioni individuali per perfezionare la loro tecnica. La Banda giovanile, diretta dalla flautista Daniela Pezzotti, è il nostro orgoglio. Ha visto la luce nel 2010 ed è uno dei nostri punti di forza: le future leve pian piano affinano la loro tecnica per entrare a buon diritto tra le fila della Banda principale». E i risultati sono lì da vedere, anzi da ascoltare. «Quasi tutti i ragazzi della Junior Band sono poi entrati a far parte della Banda principale, ed alcuni di loro hanno “ipotecato“ un futuro nel mondo delle sette note, visto che frequentano il Liceo musicale di Brescia», osserva Barbara Garatti.

TRA GLI APPUNTAMENTI più importanti fissati dal calendario annuale della Banda di Sulzano - servizi e celebrazioni a parte - figura il concerto di San Faustino, in programma a metà febbraio nella chiesetta della frazione di Tassano. Immancabile il concerto di Natale, che si tiene per tradizione il 26 dicembre nella parrocchiale. C’è poi l’appuntamento estivo, che prevede sempre un «bis» ma che quest’anno, eccezionalmente, verrà addirittura triplicato: la prima esibizione è in programma sabato primo luglio a Sulzano, quindi lunedì 3 a Marone ed infine, domenica 16, in città, al Parco Gallo di Brescia 2, nell’ambito di una rassegna musicale che vedrà protagoniste alcune Bande della provincia. Il repertorio, naturalmente, varia a seconda dell’occasione e del tipo di concerto, «ma mi piace variare - sottolinea Masia -: dai brani originali per Banda, che prediligo come punto di riferimento, visto che sono stati scritti appositamente per questa formazione ed esprimono sonorità particolari, ai brani classici e alle trascrizioni, ma non mancano pezzi pop e di musica leggera, per cercare di attrarre anche il pubblico più giovane».

LA PICCOLA BANDA nata sulle rive del lago d’Iseo resta un punto di riferimento per il paese. «Siamo partiti da zero - spiega Barbara Garatti -: vent’anni fa le prime prove si tenevano nei locali dell’oratorio, poi siamo passati nell’attuale sede, sotto l’asilo. Il Comune ci sostiene, e noi cerchiamo di ricambiare con il nostro impegno. Siamo tutti giovani - continua la presidente, eletta in marzo ma “veterana“ della Banda, visto che suona il flauto da 19 anni -: il mio nuovo ruolo richiede un po’ di tempo per “ingranare“ e tenere il... ritmo. Sono comunque orgogliosa di questo incarico. É già il secondo mandato che vede uno strumentista eletto al vertice del direttivo: mi auguro che questo trend continui anche in futuro. É un segnale positivo, uno stimolo a fare sempre di più e meglio, ed un riconoscimento per chi ci mette da anni tanto impegno».

Cinzia Reboni
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