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23 giugno 2018

Spettacoli

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14.11.2017

La Banda coltiva
le virtù artistiche
di Castelcovati

Dal lontano 1989 il Corpo Bandistico di Castelcovati  si affida ai percorsi formativi dell’Accademia per preparare   i musicisti  del futuro
Dal lontano 1989 il Corpo Bandistico di Castelcovati si affida ai percorsi formativi dell’Accademia per preparare i musicisti del futuro

Uno spirito giovane e un look moderno che rivendicano tuttavia una prestigiosa e antica tradizione. Se il 1985 è considerato l’anno della «rinascita» del Corpo Bandistico di Castelcovati, non si può dimenticare che nel paese della Bassa Bresciana la musica risuona da più di cent’anni, e precisamente da inizio Novecento quando don Stefano Chittò gettò il primo seme da cui è germogliata una rigogliosa pianta artistica.

OGGI IL CORPO Bandistico diretto da Mattia Rullo vanta un organico di trenta strumentisti ed un’Accademia consolidata, frequentata da 50 allievi che rappresentano le nuove leve, il futuro del gruppo. «La Banda ha sempre avuto una forte vocazione all’educazione musicale dei giovani - spiega il presidente Francesco Agosti -. Dal 1989 è attiva l’Accademia, diretta da Gianfranco Scalvini, che è entrata nel suo ventinovesimo anno di attività con 12 insegnanti diplomati».

Nella scuola non si insegnano solo gli strumenti prevalentemente bandistici, ma c’è spazio anche per chitarra, pianoforte, violino e canto.

«Da qualche anno, grazie al contributo del Comune, abbiamo avviato un progetto nelle scuole elementari - spiega Agosti, presidente dal maggio 2016 ma cresciuto a pane e note nella Banda, dove ha fatto il suo ingresso, giovanissimo, nel 2000 come clarinettista -. L’obiettivo è di dare l’opportunità ai ragazzi di quarta e quinta elementare di imparare la musica avendo a disposizione insegnanti diplomati. Non solo teoria, ma anche pratica, che si conclude ogni anno con una sorta di saggio».

Lo scorso anno il Corpo musicale ha promosso anche l’iniziativa «un mese gratis in Accademia»: i bambini «hanno potuto toccare con mano gli strumenti, conoscere gli insegnanti, scegliere tra un flauto e un clarinetto quale è più in sintonia con le proprie attitudini - spiega Agosti -. Suonare uno strumento, almeno all’inizio, non è mai divertente, ecco perché abbiamo cercato di coinvolgere i ragazzi il più possibile. Al di là del numero degli iscritti, l’esperimento è sicuramente riuscito, e quest’anno lo riproporremo».

«GETTIAMO le basi per consolidare il parco allievi dell’Accademia - spiega il direttore Mattia Rullo, sul podio dal 2010 - che, a partire dal secondo anno di corso, danno vita anche ad un ensemble di fiati e percussioni, composto da 15 ragazzi, tappa intermedia per approdare alla formazione principale».

Quanto al repertorio del Corpo Bandistico, «cerco di conciliare brani originali per banda con musica di qualità: è importante far convivere le due “anime” senza farle cozzare tra loro - sottolinea Rullo, che attualmente dirige anche le formazioni di Urago Mella e di Pradalunga, in provincia di Bergamo -. I pezzi in repertorio devono innanzitutto contribuire ad una crescita musicale; in secondo luogo va conservato intatto lo “spirito popolare” della formazione bandistica».

Nel calendario di impegni spiccano il concerto d’estate all’aperto, e l’esibizione in occasione della festa di Sant’Antonio, in programma il 21 gennaio al teatro parrocchiale. Numerose le collaborazioni con altri gruppi bandistici: «Per il concerto estivo di giugno abbiamo suonato insieme alla Banda di Gambara diretta da Domenico Gazzoldi, che è stato il nostro maestro dal 1998 al 2003 - spiega Agosti -, e nel dicembre scorso siamo stati invitati alla rassegna di Chiari. È un modo per mantenere i rapporti con gli altri gruppi, allargare le nostre conoscenze sia personali che musicali, condividere esperienze con chi ha la nostra stessa passione e segue i nostri stessi ideali».

FONDAMENTALE la partecipazione ad alcune importanti rassegne sul territorio; dalle Giornate di Classificazione organizzate da Abmb all’esibizione nella chiesa di San Giorgio a Brescia in occasione della rassegna Bande Musicali in Concerto. «Importante la partecipazione, nel 2014, al Corso di direzione bandistica organizzato da Abmb, dove la nostra formazione si è messa a disposizione dei nuovi direttori e dei migliori maestri, tra i quali Denis Salvini, uno dei più quotati nel panorama bandistico nazionale, e Lorenzo Della Fonte, di riconosciuta fama internazionale. Un’esperienza fantastica - conclude Rullo - e una bella occasione per continuare a crescere».

Cinzia Reboni
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