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15 novembre 2018

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22.05.2018

La Banda di Serle
è un patrimonio
della comunità

Il Corpo bandistico  «Elisabeth Alessandra Ragnoli» di Serle vive  una stimolante fase di crescita artistica e radicamento sul territorio
Il Corpo bandistico «Elisabeth Alessandra Ragnoli» di Serle vive una stimolante fase di crescita artistica e radicamento sul territorio

La Banda di Serle è uno dei gruppi musicali più longevi di tutta la provincia. Ma nonostante... l’età avanzata, è una formazione in continua evoluzione e crescita. Lo conferma l’avvento del nuovo direttore Emanuele Sartorelli, salito sul podio ad aprile «dopo un periodo di prova di un mese e mezzo», spiega il maestro, che guida anche la Banda di Paitone e da pochi mesi ha concluso un rapporto con la Banda di Collebeato che durava da ben 17 anni. Un approdo quasi obbligato, visto che i due gruppi di Paitone e Serle si erano già cimentati in esibizioni a Bande unite in occasione, ad esempio, dei Concerti di Natale. «Gli impegni annuali sono già tutti in calendario - spiega Sartorelli -, ma nonostante questo ho cercato di introdurre il mio classico repertorio, che oscilla tra musiche di cartoon e “tormentoni“ estivi, come Mambo no. 5, fino ad arrivare agli arrangiamenti di partiture classiche del repertorio bandistico. É un modo per coinvolgere tutte le generazioni degli strumentisti. Non per questo voglio fare la “rivoluzione“: chi c’era prima di me ha fatto tutto il possibile per questa Banda, ma non mi piacciono i confronti, che potrebbero rivelarsi un’arma a doppio taglio. Ognuno scrive la sua storia con le proprie sensibilità artistiche». AL SUO ARRIVO al Corpo bandistico musicale «Elisabeth Alessandra Ragnoli» (questa l’attuale denominazione del gruppo di Serle), Sartorelli ha trovato «una Banda molto seria e preparata, magari solo un po’ da spronare. É presto per dire se andrò avanti con il mio repertorio, che a Paitone ha funzionato e si è dimostrato un’arma vincente, ma al momento tutti sembrano aver recepito il messaggio ed hanno voglia di impegnarsi: alle prove è sempre presente l’80-90% della formazione, e questo significa molto. Ci sono molte potenzialità da valorizzare». Che i cambiamenti portino sempre qualcosa di positivo lo sostiene anche Remo Ragnoli, presidente della Banda di Serle dal 2013: «Pur avendo avuto validi predecessori, l’arrivo di Sartorelli ha dato la scossa», spiega il «veterano» della Banda, che suona il flicorno tenore da più di quarant’anni. ATTUALMENTE IL GRUPPO è composto da 46 elementi di età compresa tra i 13 e 71 anni, «un numero notevole, se si pensa che la popolazione di Serle conta circa tremila abitanti», aggiunge Ragnoli. Da dieci anni a questa parte la Banda sta vivendo un periodo magico grazie anche all’istituzione di una scuola di musica in cui gli allievi, guidati da insegnanti professionisti, imparano a solfeggiare e a suonare. «I corsi sono frequentati da una ventina di ragazzi che vanno prevalentemente dalla seconda elementare alla terza media, anche se non mancano studenti delle superiori e perfino la mamma di tre ragazzi che suonano già nella Banda, che si sta cimentando nel corno», rivela Ragnoli. La scuola impartisce lezioni dedicate agli strumenti bandistici, «ma è stato attivato anche un corso di chitarra - spiega il presidente -, ospitato in un’aula dell’oratorio messa a disposizione dal parroco, per incentivare i ragazzi ed offrire qualcosa di più al paese». Inoltre la mini-banda, costituita nel 2009, permette agli allievi di misurarsi all’interno di un gruppo di musicisti e di inserirsi gradualmente nella formazione principale. La mini-banda, diretta da Umberta Remi, è composta da 15 ragazzi e «qualcuno di loro ha già fatto ingresso nella formazione principale - spiega Ragnoli -, anche se continua a dare il suo contributo al gruppo giovanile». NEL CORSO degli anni la Banda di Serle ha partecipato ai raduni nazionali di Alpini, Fanti ed altre associazioni. Ha inoltre messo in campo alcune attività con altre realtà della provincia: oltre all’«unione temporanea» con Paitone, da qualche anno il gruppo è gemellato con Manerba, mentre dal 1995 al 2006 ha collaborato con il Corpo bandistico «Sgotti» di Nuvolera, quando entrambe le formazioni erano dirette da Renato Trevilli. Tra gli impegni a breve termine figurano il saggio di fine anno degli allievi, il 28 maggio nella sala cinema teatro dell’oratorio. Quindi il Concerto d’estate del 16 giugno alle 20.30 in piazza Don Boifava e l’esibizione sull’altopiano di Cariadeghe dell’8 luglio. Infine, il tradizionale Concerto di Natale, in programma il 23 dicembre nella sala polivalente. •

Cinzia Reboni
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