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19 novembre 2018

Spettacoli

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21.08.2018

La Banda esalta
lo spirito creativo
di Castel Mella

La Banda «Giuseppe Verdi» di Castel  Mella  promuove laboratori e progetti didattici nelle scuole per avvicinare i bambini al pentagramma
La Banda «Giuseppe Verdi» di Castel Mella promuove laboratori e progetti didattici nelle scuole per avvicinare i bambini al pentagramma

La Banda di Castel Mella prepara la valigia e si mette in viaggio. Un percorso di sperimentazione e scoperta di suoni, ritmi e musica attraverso il tempo e lo spazio. Ma senza spostarsi di un centimetro dal paese. «La musica in valigia» è infatti il tema del nuovo laboratorio di espressività teatrale ritmico-musicale messo a punto con la scuola elementare. «Pensare l’animazione e l’educazione musicale come esperienze attive, come campi sperimentali in cui si incrociano percorsi d’ascolto, esecutivi, analitici e compositivi, significa pensare la musica come un universo policentrico, ancorato ad una molteplicità di culture e di itinerari possibili da sviluppare nei laboratori - spiega il direttore della Banda, Angelo Canipari, sul podio da 23 anni -. Queste sperimentazioni saranno proposte ai bambini attraverso le tecniche proprie del teatro sociale, una nuova realtà che valorizza l’espressione, la formazione e l’interazione di persone, gruppi e comunità». «LA MUSICA in valigia» segue il progetto «Suoni in libertà», messo a punto nella scuola primaria lo scorso anno con la collaborazione qualificata dell’associazione Biridilla. «Quest’anno ai bambini della terza elementare verrà proposto un programma di animazione teatrale-musicale attraverso le varie culture del mondo, mentre per le classi quarte e quinte si procederà con un percorso prettamente musicale - sottolinea Canipari -. Cerchiamo di coinvolgere il più possibile i bambini e di avvicinarli al nostro mondo. Il progetto si traduce spesso in nuove iscrizioni alla scuola di musica: da una realtà di 5-6 ragazzi siamo passati ora a 25 allievi, e questo è sicuramente un buon risultato». Nella scuola di musica della Banda «Giuseppe Verdi» si insegnano anche strumenti come chitarra e pianoforte. «Abbiamo cercato di allargare l’offerta per espandere la cultura musicale nel paese - spiega Ettore Baresi, suonatore di flicorno soprano e da 22 anni presidente del sodalizio -. In passato i ragazzi non avevano molte opportunità di svago, si davano al calcio o alla musica. Oggi invece l’offerta è ampia, e anche la scuola è più impegnativa: dopo una giornata passata sui libri, non si ha molta voglia di dedicarsi a uno strumento, che richiede anche ore di studio. É indispensabile avere una vera e propria passione: senza quella non si va avanti». DA UN ANNO e mezzo è nata anche la Junior Band, che si esibisce spesso in apertura dei concerti della Banda principale. «A giugno, in occasione della festa di Mondo Bambino, la Junior Band ha sfilato davanti al nostro gruppo - sottolinea Baresi -, prima di presentare alcuni brani preparati ad hoc». Con un occhio puntato al futuro e alle nuove leve in grado di garantire la continuità, la Banda di Castel Mella non rinnega il suo passato: «Nel 2005, in occasione del trentesimo anniversario di fondazione, abbiamo avuto la brillante idea di chiamare tutti quelli che avevano fatto parte della Banda - spiega Baresi -: sono state contattate un centinaio di persone. Dopo alcune prove, abbiamo fatto un concerto celebrativo al teatro dell’oratorio. Anche se la nostra formazione non è più parrocchiale nè comunale, abbiamo mantenuto un legame particolare con l’oratorio, visto che la nostra storia è nata proprio lì grazie a don Vittorio Bergomi. La cosa più bella della “reunion“ è stata la decisione di alcuni ex strumentisti di riunirsi alla Banda e suonare ancora insieme». Tra gli appuntamenti più importanti in calendario c’è il concerto del 6 gennaio, «che per noi ha un duplice significato - spiega Canipari -: non si tratta infatti solo del concerto dell’Epifania, ma è anche la ricorrenza della morte di don Bergomi. La nostra speranza è di riuscire ad allargare l’organico, consentendoci di esibirci con più continuità. Nel frattempo abbiamo attivato gemellaggi con le bande di Mairano e Polaveno, ed una collaborazione con il gruppo di Roncadelle, che ci consentono di arricchire il nostro bagaglio musicale e rappresentano un prezioso scambio culturale». É in corso infine una collaborazione con l’associazione Tracce: in maggio la Banda musicale «Giuseppe Verdi» ha fatto da colonna sonora alla serata di presentazione del libro «Quando suonavano strade e piazze» di Franco Ghigini, edito dalla Comunità Montana di Valle Trompia. •

Cinzia Reboni
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