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18 novembre 2018

Spettacoli

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06.11.2018

Musica ad alta
fedeltà grazie
alla Banda

La Banda di Monticelli  è diventata un punto di riferimento per la comunità anche grazie all’attività svolta tra i giovani con la Junior Band
La Banda di Monticelli è diventata un punto di riferimento per la comunità anche grazie all’attività svolta tra i giovani con la Junior Band

Nel 2017 ha celebrato il passato festeggiando in grande stile i 90 anni di attività. Dal 2018 lo sguardo del Corpo bandistico Santa Cecilia di Monticelli Brusati è rivolto al futuro. L’anno si è aperto con una novità: la direzione è stata affidato a Marco Ducoli, che ha sostituito Giorgio Tonelli, maestro di lungo corso. «L’organico è davvero straordinario - ammette il neodirettore -, ed è completo in quasi tutte le sezioni. Conosco molto bene Tonelli, lo stimo e apprezzo il grande lavoro che ha fatto a Monticelli. Ognuno lascia la sua impronta, legata al percorso personale». E l’impronta di Giorgio Tonelli è indelebile. «Ho diretto per 35 anni - spiega -, poi ho scelto di rallentare un po’ il ritmo, visto che guido anche la Banda di Rodengo, dove vivo. Monticelli mi ha dato tanto, ma è stato uno scambio reciproco perché anch’io mi sono dedicato molto a loro: oggi la Banda è consolidata ed ha un ruolo attivo sul territorio».

A FARE DA COLLANTE tra l’ex direttore e il Corpo musicale di Monticelli non c’è solo l’amicizia con Ducoli, ma anche la presenza nelle sue fila del papà di Tonelli: Italo Pierino è infatti una delle «colonne» della formazione. «Mio papà, che compirà 88 anni il primo gennaio, suona il clarinetto nella Banda di Monticelli praticamente da sempre - spiega Giorgio Tonelli -, e suona anche in quella di Rodengo. La sua è una passione infinita: è sempre il primo ad arrivare alle prove, e ai concerti non manca mai. Studia tre ore al giorno, perchè vuole tenersi sempre “in forma”, anche se si rammarica di avere le dita che non si muovono più come una volta. È un esempio per tutti». Il nuovo direttore ha già dettato la sua linea. «Personalmente prediligo la musica originale per Banda - spiega Ducoli -: ci sono spartiti creati appositamente per questo organico, e in questi anni gli autori ne stanno scrivendo di particolarmente belli. Anche perché ci sono musiche che, se interpretate da una Banda, non rendono al meglio: bisogna insomma valutare prima di scegliere». Ducoli dirige anche i giovani. «Già dopo un paio di mesi di rodaggio gli allievi entrano nella Junior Band - spiega -. Un percorso formativo che sfocia nell’ingresso nella Banda principale. Lo scopo non è solo quello di suonare, ma anche di socializzare e lavorare insieme per un fine comune. Il nostro è un “volontariato sociale” che mettiamo in atto attraverso il linguaggio della musica».

TUTTO PARTE DALLA scuola, «che oltre al ricambio generazionale garantisce anche quell’entusiasmo senza il quale non si va lontano - sottolinea Angelo Bozza, presidente dal 2015 -. Attualmente abbiamo una ventina di allievi, seguiti da 4 insegnanti per le classi degli ottoni, dei legni, delle percussioni e dei flauti: un buon vivaio, tenendo conto della difficoltà a reperire nuovi strumentisti. Cerchiamo di coinvolgere i ragazzi delle ultime classi delle elementari, li invitiamo a venire nella nostra sede con i loro insegnanti. In questo modo “respirano” l’atmosfera della Banda, e molti di loro si iscrivono alla scuola. Qualcuno poi si perde per strada, per impegni di studio o di lavoro, ma c’è anche chi, dopo anni, ritorna a “casa”». Sono due gli appuntamenti più importanti dell’anno: il Concerto di Primavera e quello di Santo Stefano nella parrocchiale. «Anche in occasione dell’esibizione natalizia aprirà il concerto la Junior Band - annuncia Ducoli -. Nel programma introdurrò pezzi originali per Banda ma anche una trascrizione di West Side Story, per celebrare il centenario di Leonard Bernstein, ed un brano dedicato ai cento anni dalla fine della Grande Guerra. E infine, un brano tratto da un cartoon, per accontentare tutto il pubblico, che ovviamente gradisce particolarmente le musiche più famose».

Cinzia Reboni
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