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24 ottobre 2017

Spettacoli

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10.10.2017

Anastacia, «Evolution»
«Album per riscoprirmi»

Anastacia ha presentato il nuovo album «Evolution»
Anastacia ha presentato il nuovo album «Evolution»

MILANO

«La mia evoluzione è stata riscoprirmi»: Anastacia ha raccontato così a Milano la nuova tappa della sua carriera, Evolution, disco che dopo la rinascita seguita al cancro al seno, celebrata in Resurrection, mette la cantante americana a confronto con il suo passato. «Ora sono più saggia, più forte, sono cresciuta ma i suoni e i messaggi sono gli stessi del primo, secondo e terzo disco», dice la voce soul bianca. «Sono orgogliosa perchè questa è musica che amo e che i miei fan amano». I messaggi positivi di Anastacia spiccano in brani come Boxer: «Non credo nella paura, blocca la vita, e io voglio vivere al punto da essermi tagliata parti del corpo pur di continuare a farlo, per trasmettere ancora gioia agli altri».

Un impegno profuso in ballad come My Everything: «L’ho scritta per dare ai fan la possibilità di sentire ogni giorno la meraviglia e la felicità delle nozze». Ma nella sua missione Anastacia non ignora la realtà politica attuale: «Io odio Trump. Non credo in nulla di ciò che rappresenta, è una barzelletta, un motivo di imbarazzo e per me riceve troppo spazio sui media: noi americani non siamo così, la maggior parte di noi ha votato per Hillary».

L’energia dell’artista è stata necessaria per la produzione di Evolution, scritto e registrato nel mezzo di un tour mondiale da 200 date: «Per coincidere con l’uscita della linea di abbigliamento si è anticipata la pubblicazione. Ho cominciato a scrivere a fine marzo e ho finito di registrare le voci il 10 agosto, non lo rifarò più. Per completare il lavoro in fretta forse non ho registrato tutti gli abbellimenti vocali che avrei voluto, però questo renderà speciale il live, dove potrò aggiungere nuovi colori».

Scrivere nel mezzo della promozione per il Greatest Hits ha avuto però dei vantaggi: «Ero a contatto con la mia musica, avevo ben presente da dove venivo: ho iniziato tra soul e funk, ma poi sono diventata una ragazza sprock (soul, pop, rock, ndr.)». Un’identità che l’artista intende esplorare ancora sul palco: «Per via del cancro non sono mai riuscita a portare in tour le cover rock del disco It’s a Man’s World. Quando chiederò ai fan di aiutarmi con la scaletta del nuovo tour, inserirò qualcuna di quelle canzoni, come Back in Black o Sweet Child Ò Mine».

La nuova tournèe passerà in Italia a maggio, tra Brescia (Gran Teatro Morato, 6/5), Roma (Auditorium Parco della Musica, 7/5), Bologna (Teatro Europauditorium, 9/5) e Milano (Teatro Ciak, 10/5).

Non si interrompe insomma un legame con l’Italia suggellato da celebri duetti: «Quello con Pavarotti è stato il primo: non lo dimenticherò mai, avrei voluto abbracciarlo. Con Eros Ramazzotti è stato un momento bellissimo, con Aurora che ci faceva da interprete, gli scherzi di Eros, e le opportunità che mi ha aperto di lavorare con altri cantanti italiani».

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