Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
20 novembre 2017

Spettacoli

Chiudi

14.11.2017

Arto Lindsay:
«Porto sul palco
la mia curiosità»

Arto Lindsay  in concerto a Breno col chitarrista Luis Filipe de Lima e il percussionista Marivaldo Paim
Arto Lindsay in concerto a Breno col chitarrista Luis Filipe de Lima e il percussionista Marivaldo Paim

Sono passati un po' di anni, ma quell'aria a metà tra il punk dell'Est Village e l'intellettuale occhialuto dell'upper class non lo abbandona. Dai vertiginosi sferragliamenti di chitarra della scena No Wave di New York con i suoi DNA alle incursioni nel cantautorato brasiliano, passando per le collaborazioni con Jean-Michel Basquiat, Brian Eno e Ryuichi Sakamoto, Arto Lindsay torna alla sperimentazione con il nuovo album «Cuidado Madame», viaggio intimista che guarda alla sua infanzia in Brasile e alle tecnologie musicali più avanzate. Album al centro della tournée che lo vede impegnato in 4 tappe italiane: unica data lombarda stasera alle 20.45 al Teatro delle Ali di Breno, in trio col chitarrista samba Luis Filipe de Lima e Marivaldo Paim, percussionista di Bahia. Lo abbiamo incontrato.

Sono passati 13 anni da «Salt», l’ultimo album di studio. Cosa è accaduto nel mezzo? «Mi sono ammalato, sono guarito, sono diventato curioso» ride. «Volevo mettermi alla prova. Alla fine ero curioso di tornare a suonare con la mia band e riprendere a registrare il nuovo lavoro.

Come nasce «Cuidado Madame»? «È nato in una notte di sabato... Scherzi a parte, volevo registrarlo con la mia band, così ho iniziato a preparare alcune tracce in Brasile e me le sono portate a New York. Qui ho scritto altri brani e a loro volta li ho portati con me in Brasile, dove ho scritto ancora un po' insieme ad altre persone, per tornare infine a New York».

L'ALBUM colpisce subito l'ascoltatore per il dialogo interno tra i suoni brasiliani e l'utilizzo dell'elettronica. C'è un filo conduttore tra i due poli? «A dire la verità non penso siano generi opposti. Penso che nessun genere abbia veramente degli opposti. Quando scrivi una canzone, è la canzone che decide per te lo stile che deve avere: sarà la canzone a dirti come vuole essere registrata».

Che ruolo ha la tradizione Candomblé e i ritmi di possessione nella ricerca musicale di «Cuidado Madame»? «Centrale. Amo il ritmo del Candomblè, ha un effetto diretto e immediato sulle persone, è come un incantesimo e a New York ci ha ispirato con i suoi ritmi, è vicino allo stato di trance. Al centro c'è anche il tema della divisione fra classi, tornato attuale fra violenze e disuguaglianze».

Parallelamente al disco, è uscita una serie di video musicali. Le arti visive continuano a ispirare la sua musica? «Per prima cosa ho chiesto ad alcuni artisti di lavorare su alcuni video. Anche se molti ascoltatori non conoscono questa lingua, penso che gran parte del significato politico e la malinconia racchiusa nelle parole emergano con forza».

Restando sulle contrapposizioni, si ha la sensazione che le due anime, quella No Wave e quella tropicalista, abbiano trovato un equilibrio. Che uomo è oggi Arto Lindsay? «Un uomo in macchina, tra Milano e Trento» ride ancora. «Sembra che la musica oggi sia più a portata di mano che mai, ma allo stesso tempo il bisogno di musica sembra non essere mai stato così forte. Il mio amico Ben Ratliff dice che la prima volta che senti quanto la musica sia connessa a così tanti aspetti della vita è forse l'esperienza migliore che potrai mai fare. Sembra che la musica sia come legata a un luogo specifico: allo stesso tempo è un linguaggio universale».

Stefano Malosso
Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Sondaggio

Dopo gli attentati dei terroristi islamici a Parigi, quali misure andrebbero adottate dall'Italia?
ok