Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione propri e di terze parti per le sue funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner o scorrendo questa pagina acconsenti all'uso dei cookie.
lunedì, 24 settembre 2018

Caparezza in orbita
fra Molfetta e gli States

(BATCH)

Caparezza che racconta le sue prigioni tra Molfetta e Los Angeles: un viaggio pazzesco. E chi attendeva il passo falso con il fucile puntato dovrà ancora una volta ricredersi e deporre le armi: il Capa, anche questa volta, è in forma smagliante. E se qualcuno sta annunciando ai quattro venti la nuova collaborazione con Rick Rubin, lui continua ad affidarsi come nel precedente «Museica» al tocco magico di Chris Lord-Alge, uno che ha lavorato con Springsteen e Green Day e che si dimostra funzionale per dare al nuovo album del rapper pugliese quel respiro degno delle grandi produzioni internazionali. Eppure «Prisoner 709» è un disco profondamente italiano, per quanto votato ad un funambolismo verbale e musicale che non trova eguali né nel nuovo rap né fra gli indieautori di questa generazione: Caparezza vola tra note e parole, cita, frulla, sminuzza, ricompone, nell’ottovolante di un’autoanalisi che porta infine all’accettazione. Un ascolto che dà le vertigini: ma da applausi.

(Universal)