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18 ottobre 2018

Spettacoli

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14.02.2018

«Così forte e coraggiosa ha dato lustro alla città»

Giovanna Sorbi sul podio del Grande per il concerto di Capodanno
Giovanna Sorbi sul podio del Grande per il concerto di Capodanno

Il sindaco di Brescia Emilio Del Bono e la giunta comunale esprimono profondo cordoglio per la morte di Giovanna Sorbi. «La notizia mi ha lasciato sgomento - afferma il primo cittadino - perché Giovanna era una donna forte e coraggiosa, una stimata musicista e un’insegnante di Conservatorio molto apprezzata. Ha portato avanti, con competenza e professionalità, progetti musicali che hanno dato lustro alla città: ci lascia una donna di grandi qualità umane e artistiche. Una perdita dolorosa per tutti noi». AFFETTUOSI e addolorati sono i ricordi che giungono in queste ore da parte di chi ha avuto modo di conoscere Giovanna Sorbi. «È una cosa straziante - dice Claudia Chincarini Marenda -. Una donna così giovane... Un personaggio che ha fatto molto per la città attraverso la musica. Una donna anche molto generosa». Cordoglio anche da parte di Umberto Angelini, sovrintendente del Teatro Grande: «Per oltre 15 anni Giovanna Sorbi ha realizzato da noi il concerto di Capodanno, diventato un appuntamento importante come del resto anche il concerto finale del concorso “Prandelli”, negli ultimi anni. Viene meno una figura che negli ultimi decenni a Brescia ha avuto un ruolo significativo, cruciale». Angela Ghidini è nipote del celebre tenore bresciano Giacinto Prandelli, in onore del quale Giovanna Sorbi ha organizzato l’omonimo concorso internazionale di canto: «Sabato doveva essere il suo compleanno - ricorda visibilmente commossa -: Giovanna era molto attiva, entusiasta del suo lavoro, solare; è una perdita grave, dolorosa». Affranta Fulvia Conter, per decenni insegnante al Conservatorio: «È sconvolgente. Io ho avuto Giovanna come allieva giovanissima: sempre allegra, con un carattere esuberante. Era eclettica, s’interessava a molte cose oltre al pianoforte; amava molto l’opera e accompagnava spesso i cantanti al pianoforte. Fra le sue iniziative più significative in campo musicale anche quella legata al Garda: nella serie di concerti c’erano non soltanto quelli di cui era protagonista come direttore, ma anche altri programmi e talenti significativi. Aveva vinto vari concorsi che le hanno permesso di insegnare al Conservatorio di Milano. Ha sempre studiato molto». CORDOGLIO dalla sponda bresciana del lago: «Siamo molto addolorati - dice l’assessore al Turismo di Tignale Luigi Bertoldi –: eravamo legati da anni a Giovanna, ideatrice e anima del Festival Suoni e Sapori del Garda. Era attenta come pochi a diffondere la musica anche fuori dagli abituali percorsi turistici». Marco Bizzarini, critico musicale e saggista, ha spesso collaborato con Giovanna Sorbi a vari progetti: «Abbiamo lavorato intensamente nei ’90 a diverse annate musicali. Grande l’amicizia tra noi. Sono addolorato per la scomparsa di una persona con cui avevo promosso una stagione a Urago Mella, il Festival “Luca Marenzio” e altre iniziative. Ricorderò sempre la sua straordinaria capacità organizzativa oltre al suo innato talento: Giovanna aveva un orecchio assoluto eccezionale e un carisma unico». La salma di Giovanna Sorbi riposa all’obitorio degli Spedali Civili di Brescia. Le esequie sono state fissate per le 10.30 di venerdì 16 febbraio in San Faustino. • © RIPRODUZIONE RISERVATA

L.FERT.
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