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26 maggio 2018

Spettacoli

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14.02.2018

Gabriella Morgillo a
Hollywood: «Io agli
Oscar: il sogno è realtà»

Per l’autrice bresciana si prospetta un party esclusivo da OscarGabriella Morgillo, Andrea Polimeno e Luciano Silighini Garagnani
Per l’autrice bresciana si prospetta un party esclusivo da OscarGabriella Morgillo, Andrea Polimeno e Luciano Silighini Garagnani

Non il fascino impenetrabile di Meryl Streep. O il metro e ottantacinque di camaleontica bravura chiamato Denzel Whashington. No. «La mia emozione è… tutta mia. Legata al traguardo personale, alla realizzazione di - posso dirlo, potrei gridarlo - un sogno». Gabriella Morgillo va a Los Angeles, agli Oscar, con le gambe che tremano d’orgoglio proprio. Vedere le stelle del cinema fa certo effetto, ma essere premiata al Dolby Theatre (sì, lo stesso della magica Notte delle statuette dorate) ruba la scena all’immaginario hollywoodiano, sposta il focus. California casa charmant. La ventinovenne bresciana, autrice di «Libera» (Apollo Edizioni), sceneggiatrice dell’omonimo film in lavorazione con la River Road Entertainment di Luciano Silighini Garagnani, negli States arriverà il 28 febbraio. IL 2 MARZO, durante cena esclusiva, riceverà una targa in quanto «rappresentante dell’eccellenza italiana» nella cornice di «The Triumph of Made in Italy», organizzata da lunga data dalla stessa casa di produzione che lo scorso ottobre puntò sul suo scritto per farne un movie. «Libera», classico romanzo di formazione post-adolescenziale, diventa film. Lo si sapeva. Ma l’iter ad alto tasso di glamour amplifica incanto e risonanza. Eppure Gabriella Morgillo affronta questo viaggio verso L.A. con naturalezza. Un po’ come se la capitale del cinema fosse una dependance della Leonessa, solo con più ali ai piedi – «Qui succede tutto, e tutto è possibile». Un po’ come le avessero messo la corona di spalle, senza avere il tempo di specchiarsi – «Una serata in mio onore: ancora non ci credo». Così, regina, condividendo il very important party con very important persons, nonché lo scettro con Lisa Lambertini (sua la trilogia de «La danza dei cuori»), la scrittrice - modella - psicologa e life coach che collabora con Bresciaoggi già pensa a schiarirsi la voce. Dovendo leggere alcuni brani di «Libera» in un affondo di decibel a coprire 34 metri di larghezza e 18 di profondità. QUESTI GLI SPAZI da Walk of Fame, questa la porzione di tappeto rosso «che vestirò come occasione richiede» – sorride Morgillo –, fedelissima all’haute couture bresciana. «I lavori cinematografici procedono – racconta –: saremo al Festival di Venezia per la presentazione settembrina ufficiale. Tra non molto potrò sbottonarmi sul cast: siamo in trattativa con alcuni attori italiani di un certo rilievo. Quanto alla location, beh, ancora una volta, da bresciana, non posso non immaginare un set qui, nella mia città. Abbiamo parlato con il Comune, dispostissimi a riscrivere la sceneggiatura in caso di un sì che mi riempirebbe di gioia. Pubblicità, lustro e immagine: sarebbe un’occasione importante per Brescia». • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Alessandra Tonizzo
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