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16 dicembre 2018

Spettacoli

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06.12.2018

Grande «Callas»
Il mito rinasce
grazie a Reinhild

Il balletto di Reinhild Hoffmann è questa sera a Brescia, sul palco del Massimo cittadino GTG/Gregory BatardonLa danzatrice Lysandra van Heesewijk in una scena GTG/Gregory Batardon
Il balletto di Reinhild Hoffmann è questa sera a Brescia, sul palco del Massimo cittadino GTG/Gregory BatardonLa danzatrice Lysandra van Heesewijk in una scena GTG/Gregory Batardon

La prima italiana dello spettacolo «Callas» della coreografa Reinhild Hoffmann col Ballet du Grand Théâtre De Genève è questa sera alle 20.30 a Brescia, al Teatro Grande. Si tratta di un lavoro «storico» creato nel 1983 e dedicato alla mitica figura del soprano greco, un lavoro che Reinhild Hoffmann ha ripensato e ricreato per la scena lo scorso anno; la coreografia sarà eseguita da venti straordinari danzatori del Ballet de Genève. BISOGNA ricordare che «Callas» non è un lavoro biografico e che quindi i quadri che lo compongono non fanno riferimento agli avvenimenti della vita della celebre cantante, ma si riferiscono ad associazioni che vogliono ricordare il mondo che circondava Maria Callas. E la sua arte che la cantante intendeva vivere fino al sacrificio, affrontando il successo ma all’inizio della sua carriera anche la miseria. «Callas» affronta anche il tema della ricerca dell’amore ma anche quello della sofferenza. Un sipario rosso è posto sul fondo della scena a simboleggiare lo splendore di un teatro lirico, dove le emozioni della vita reale diventano infernali; attraverso questo sipario si sviluppa la vita di Maria Callas. I conflitti e i trionfi, gli scandali, le campagne denigratorie e le rivali, fino alla fine della sua carriera. «Nel tempo – dice Reinhild Hoffmann – Maria Callas è stata per me un punto di riferimento, mentre mi preparavo al mio lavoro di danzatrice. Non ho una competenza specifica nel valutare la sua arte nel canto, ma quando si è trattato di scegliere i brani per questa serata sono rimasta particolarmente colpita dalla sua forza drammatica nel Macbeth… non voglio raccontare la storia di Maria Callas, ma voglio narrare il suo percorso: la parte dei sacrifici e dei successi della sua carriera... Maria Callas è un personaggio che si è presa grandi rischi, è molto evidente. E con quale coraggio! Possiamo augurarci, nella vita privata o sul lavoro, di poter osare e superare ogni limite come lei ha saputo fare». La pièce di Reinhild Hoffmann è stata data per la prima volta al Teatro Concordia di Brema nel 1983. La prima recita per il Ballet du Grand Théâtre de Genève si è tenuta il 10 ottobre dello scorso anno con le musiche di Léo Delibes, Giuseppe Verdi, Ambroise Thomas, Georges Bizet e Christoph Willibald Gluck. Le scene sono di Johannes Schütz, i costumi Joachim Herzog, la drammaturgia di Bernd Wilms. Sulla scena saranno Yumi Aizawa, Céline Allain, Ornella Capece, Diana Duarte, Léa Mercurol, Tiffany Pacheco, Mohana Rapin, Sara Shigenari, Lysandra van Heesewijk, Madeline Wong, Valentino Bertolini, Adelson Carlos, Xavier Juyon, Armando Gonzalez Besa, Juan Perez Cardona, Zachary Clark, Simone Repele, Sasha Riva, Geoffrey Van Dyck e Nahuel Vega. I biglietti per la serata sono acquistabili alla biglietteria del Teatro Grande in corso Zanardelli dalle 15.30 fino all’orario di inizio e sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it, e in tutte le filiali abilitate di Ubi Banca in Brescia e provincia; biglietti da 30 a 14 euro, biglietto studenti a 50% sul prezzo intero. •

Luigi Fertonani
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