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sabato, 18 agosto 2018

Il segreto dei Dry Your Eyes
durissimi e orecchiabili

In rete circola il video del nuovo singolo dei Dry Your Eyes (BATCH)

Lassù non ci si arriva in auto. La scarpinata è d’obbligo, ma poi la vista che da Punta Sasso si apre poderosa spaziando dalla Rocca di Manerba all’infinito Garda toglie letteralmente il fiato e ripaga con gli interessi per gli sforzi profusi. Legittimo allora, soprattutto se per arrivare a destinazione tocca portarsi in spalla chitarre, basso e batteria, godersi fino in fondo ogni frammento di bellezza generosamente offerta dalla natura, provando a rendere grazie attraverso il linguaggio prediletto della musica. One, two, three, four, rullata d’assalto, sei corde in modalità «pericolo incendio» ed ecco servita la rasoiata hardcore-punk d’inizio autunno: iniettata in rete con videoclip-panoramico in realtà girato d’estate per conservare un soffio di poesia (regia di Luca Rapuzzi e pittoreschi voli in drone), «No Waves Left» è il nuovo singolo dei Dry Your Eyes.

Dopo aver varcato quota 60mila visualizzazioni con la cover destrutturata di «Take Me To Church», hit globale del cantautore irlandese Hozier, i DYE tornano alla carica distillando in 3.16 minuti un’adrenalinica miscela di melodia e furore, fedeli alla linea «heavy and catchy», pesante e orecchiabile, manifesto del loro immaginario.

L’ultima scheggia impazzita, più un nuovo singolo in rampa di lancio che s’intitolerà «Uranós» e altre 4 canzoni finiranno nell’ep di debutto: «Cardinals», in uscita a dicembre. La prossima data utile per vedere in azione dal vivo la formazione bresciana composta da Carlo Mosconi (voce), Elia Pavoni (chitarra e seconda voce), Francesco Massari (chitarra), Federico Comincini e Matteo Scalvini (rispettivamente basso e batteria) sarà il 26 ottobre sul palco del Rock Out di Cazzago con gli inglesi Canvas.

Elia Zupelli

spettacoli.cultura@bresciaoggi.it