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16 dicembre 2017

Spettacoli

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30.09.2017

Ligabue alla Fiera:
novità ed evergreen
per un doppio show

«Made in Italy» diventa un film con Stefano Accorsi: «È una specie di mio alter ego» racconta  Ligabue
«Made in Italy» diventa un film con Stefano Accorsi: «È una specie di mio alter ego» racconta Ligabue

La prima volta fu nell’ormai lontanissimo 1990. Nientemeno che al teatro Ctm di Rezzato, stipato fino all’ultimo centimetro da un pubblico in ebollizione. All’epoca Luciano Ligabue aveva pubblicato solo il suo primo mitico disco, e quella sera, a detta di chi c’era, lo suonò per intero per ben due volte, arricchendo il concerto con un paio di cover perché la gente proprio non voleva saperne di andarsene. Ventisette anni dopo, Brescia ha dovuto mettere a disposizione i suoi spazi più capienti, quelli della Fiera di via Caprera per accogliere le due tappe sold out del «Made in Italy» tour, questa sera e domani alle 21. Oggi come allora, l’organizzazione sarà curata dal Cipiesse di Santo Bertocchi: che di concerti del Liga ne ha organizzati tanti, ma che ha ancora ben impresse nella memoria le immagini di quella prima esibizione in terra bresciana.

«Il fenomeno Ligabue stava cominciando a esplodere e al Ctm c’era un clima di entusiasmo incredibile - racconta -. Avevamo dovuto togliere le poltrone in platea per farci stare tutti. Ed anche lui ricorda ancora quella sera, me ne ha parlato l’ultima volta che ci siamo incontrati. Non molto tempo dopo lo feci suonare anche nell’area dell’ex Monastero di Sant’Eufemia: la sua fama è andata in crescendo, senza mai fermarsi».

Di certo dai tempi dei suoi esordi l’artista di Correggio a Brescia lo si è potuto ascoltare in ogni tipo di dimensione: anche in quella del club, nel 2006, quando nel corso del tour di «Nomi e cognomi» fece tappa al Buddha Cafè di Orzinuovi di fronte a quel manipolo di fan che per primi erano riusciti ad accaparrarsi i biglietti a disposizione. Lo stesso anno tornò in zona per esibirsi al Palabrescia di via San Zeno. Tanti quindi i ricordi che vanno ad accavallarsi al presente: grande l’attesa dopo i rinvii di primavera per i problemi alle corde vocali dell’artista. La tournée è stata riprogrammata, comprese le date della Leonessa fissate in origine l’1 e 2 aprile. Il week end del recupero è finalmente arrivato.

TRA LE NOVITÀ emerse nel lungo periodo di attesa: su tutte spicca la decisione di Ligabue di tornare dietro la macchina da presa per trasformare l’ultimo disco «Made In Italy» nel suo terzo film. Le riprese sono state effettuate a cavallo tra Correggio, Reggio Emilia, Novellara, Roma e Francoforte e le prime immagini verranno proiettate in anteprima nei concerti di quest’autunno. Sarà Stefano Accorsi a interpretare il protagonista, Riko, intorno al quale sono costruite anche le canzoni dell’album.

«È una specie di alter ego che rappresenta la mia vita parallela, quella che avrei potuto anche vivere se non fossi diventato Ligabue - racconta il musicista -. Attraverso di lui riesco a dire tutto quello che penso con maggiore libertà». Tutti i brani di questa «lettera di amore frustrato» all’Italia saranno presenti in scaletta, dai successi «G come Giungla» e «Ho fatto in tempo ad avere un futuro», coni classici del passato.

Sul palco con il leader, la stessa band che ha lavorato alla realizzazione del disco: Luciano Luisi (tastiere, cori), Max Cottafavi (chitarre), Federico Poggipollini (chitarre elettriche, cori), Davide Pezzin (basso), Michael Urbano (batteria, percussioni), Massimo Greco (tromba e flicorno), Emiliano Vernizzi (sax tenore) e Corrado Terzi (sax baritono).

Claudio Andrizzi
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