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22 novembre 2017

Spettacoli

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11.11.2017

Nietzsche «tra musica e poesia»

Paolo Sarubbi: suonerà dalle 21
Paolo Sarubbi: suonerà dalle 21

Gocce di nichilismo condensate in musica. Travisato spesso da filosofo – nonostante la grandezza indiscussa –, sconosciuto ai più nella versione da compositore: Friedrich Nietzsche, il pensatore musicista, approda sabato al Teatro Sancarlino di corso Matteotti, con un concerto intitolato «Nietzsche tra musica e poesia» e organizzato dall'Associazione Musicale «Antonio Sarubbi» grazie al contributo di Fondazione Asm e Provincia di Brescia. Sul palco il pianista e improvvisatore Paolo Sarubbi, romano di nascita ma diplomato in pianoforte al Conservatorio di Brescia e quindi in musica corale e direzione di coro al Conservatorio di Verona.

«PER OVVI motivi, Nietzsche viene ricordato più come filosofo, che non come musicista – spiega il protagonista –. In realtà era molto bravo anche con le note, oltre che un ottimo improvvisatore. La sua produzione fonde il dionisiaco e l'apollineo: è un'ebbrezza orgiastica in forma sonora a cui si accompagna la ricerca dell'armonia». Anche il programma studiato prevede un andamento particolare: nella prima e seconda parte, i brani del filosofo tedesco – nell'ordine «Mein platz vor de tür», «Da Geht ein Bach», «Einleitung» e «Das “Fragment an sich”» – verranno alternati a improvvisazioni di Sarubbi, con l'intermezzo poetico «da Alti Monti». Chiuderanno la serata «So lach doch mal», ancora di Nietzsche e un intreccio di tutte le composizioni proposte concepito da Sarubbi, a seguire le parentesi dedicate a Wagner («Recitativo e romanza dal “Tannhäuser”») e Liszt («Romance Oublièe»).

«Nietzsche era un grande appassionato di musica: ogni volta che entrava in un ristorante andava al piano e si metteva a suonare – svela Sarubbi –: in fondo filosofia e musica parlano la stessa lingua. E questo concerto si inserisce in una linea di pensiero che seguo da diverso tempo: provare a proporre al pubblico appuntamenti non usuali, con autori che sono solitamente conosciuti, ma in altre declinazioni. Credo che il pianoforte si presti molto bene a restituire immagini poetiche e magiche, altrimenti molto difficili da catturare». Inizio alle 21, ingresso libero.J.MAN.

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