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18 giugno 2018

Spettacoli

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04.03.2018

Progetto Indica: il talento di Mitelli con Vandermark

Gabriele Mitelli: fra i fondatori del Progetto Indica, presenta oggi il suo ultimo album  ENZO GIACOMELLIKen Vandermark: stasera a Brescia per il Progetto Indica
Gabriele Mitelli: fra i fondatori del Progetto Indica, presenta oggi il suo ultimo album ENZO GIACOMELLIKen Vandermark: stasera a Brescia per il Progetto Indica

Ancora su di giri per il viaggio astrale di Alexander Hawkins con il suo trio Decoy, le traiettorie artistiche al di là del commercialmente visibile delineate da Indica fanno momentaneamente le valigie dal MoCa (luogo d’elezione nonché centro nevralgico della nuova, ispirata «rassegna non rassegna» tra jazz e altre contaminazioni) e virano a tutta verso l’auditorium Bettinzoli di via Caleppe, in città, che stasera ospiterà il primo concerto fuori sede. Obiettivo, spingersi un passo oltre le definizioni, sviluppando il tema della musica improvvisata in relazione all’arte performativa e ad una serie di implicazioni corollarie fra laboratori, installazioni, guide all'ascolto, pensieri, parole ed equilibrismi sonori. QUESTI ultimi avranno la meglio alle 21.30, a ingresso libero. Cerimoniere poliritmico sarà Gabriele Mitelli, «Nuovo Talento Italiano» al Top Jazz 2017 nonché tra i fondatori del progetto «Indica» insieme a Cristiano Calcagnile, Luca Canini, Nino Locatelli e Luigi Radassao. Fluttuante anche fra synth e programmazioni elettroniche, il trombettista bresciano presenterà dal vivo il suo ultimo album «O.N.G. crash», collezione temporanea risultato di libere associazioni e visioni in cui confluiscono la ruvidezza del noise rock e del post punk, generando un sorta di «codice segreto» non svelato, anzi semmai ulteriormente oscurato dall’enigmatico titolo in cui riecheggiano memorie e ricordi autobiografici. Tre suite in cui la musica è puro riflesso esistenziale, nuda, cruda e scevra da qualunque compromesso: come un magma denso ribolle e avvolge, l’opera di Mitelli (che recentemente ha pure vinto una residenza artistica a Lisbona, grazie al bando «Air», promosso da Midj con il contributo di Siae).rapisce senza incatenare, lasciando libero l’ascoltatore di perdersi nell’incessante onda sonora che si insinua potente, tracciando un percorso molto più fisico che cerebrale, dritto nello stomaco prima ancora che seducente per l’intelletto. «La pratica di improvvisazione è per me più importante rispetto alla realizzazione di un tema che, alla fine, è solo un pretesto per arrivare poi a improvvisare», osserva il jazzista (1988), che da più di un anno suona in pianta stabile anche nella band di Cristina Donà. «Quando si improvvisa ci si lascia andare a un flusso che è meglio non fermare. In quest’album, quindi, la scelta di non eseguire singoli pezzi, ma basarsi su suite più lunghe è legata alla pratica di improvvisazione e al suo stesso flusso». Mitelli si esibirà in quartetto: al suo fianco Enrico Terragnoli (chitarra elettrica, tastiere), Gabrio Baldacci (chitarra elettrica baritono) e Cristiano Calcagnile (percussioni), musicisti che vantano collaborazioni con Rob Mazurek, Markus Stockhausen, Stefano Bollani e Paolo Fresu. Quindi un ulteriore punto esclamativo sulla line-up: Ken Vandermark, talentuoso sassofonista di Chicago fra i più attivi protagonisti della musica improvvisata internazionale. •

Elia Zupelli
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