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18 novembre 2018

Spettacoli

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03.02.2018

Tullio Solenghi e Massimo Lopez Emozioni e ironia senza tempo

Tullio Solenghi e Massimo Lopez: un’intesa consolidataNello show non manca una forte componente musicale
Tullio Solenghi e Massimo Lopez: un’intesa consolidataNello show non manca una forte componente musicale

Gian Paolo Laffranchi Sono diventati famosi come Trio. Si sono confermati da solisti. Tornano insieme sul palco, ma definirli Duo mancherebbe di rispetto alla loro storia. Inimitabile, in Italia. Massimo Lopez & Tullio Solenghi come Robert Plant e Jimmy Page, che han fatto progetti senza chiamarsi Led Zeppelin. Il Trio era Trio con Anna Marchesini e all’indimenticabile Anna pensano, nei loro show, nei loro tour, i due assi dello spettacolo italiano calati questa sera alle 21 da Cipiesse al al Teatro Dis_Play di Brixia Forum, in via Caprera 5, in città (biglietti in prevendita: settore Gold 35 euro, 1° settore 30 euro, 2° settore 25 euro; acquistabili nei circuiti Ticketone, informazioni Ad Management al 3938557635). LO SHOW, scritto e diretto da Massimo Lopez e Tullio Solenghi, vedrà entrambi in scena e con la Jazz Company. In scaletta promettono «musiche, parodie, imitazioni, sketch, gag, risate, improvvisazioni». Il meglio di un repertorio affinato in decenni di teatro e televisione, per due mattatori che nel corso della loro carriera hanno fatto di tutto, tagliando i traguardi della massima popolarità, fra gli anni ’80 e i ’90 («Tastomatto», «Domenica in», «Fantastico» e «I promessi sposi» fra i loro picchi), e adesso si divertono a intrattenere un pubblico fedelissimo e intergenerazionale con due ore di spettacolo dal vivo. Massimo Lopez e Tullio Solenghi tornano a Brescia dopo aver fatto ridere Salò l’estate scorsa, il 15 luglio, per il cartellone del Festival Acquedotte. Comparsi nella veste bianca del Papa, davanti al portale del Duomo: uno interpretava il «pastore tedesco» Ratzinger, l’altro Francesco. Hanno detto di avere ordinato quattro sacerdoti, due novizie, un cappuccino e un orzo in tazza piccola. Dopo avere citato i quattro santi in padella, si sono accomiatati con la «La voce del silenzio», di Simon e Garfunkel. Applausi a scena aperta per entrambi e per la Jazz Company diretta da Gabriele Comeglio, già primo sax alto dell’Orchestra Ritmica della Rai di Milano, in scena con la figlia Caterina (percussioni), Fabio Gangi (tastiera), Ezio Rossi (basso) e Marco Serra (batteria). Irresistibili tanti momenti dello show estivo, che potrebbero essere proposti anche questa sera a Brescia: Solenghi che si presenta mascherato da Amleto, col teschio in mano, e recita «Essere o non essere» in varie lingue, imitando i leader politici attuali; Lopez che accenna un brano di Bublè, poi passa a Modugno. Senza dimenticare una Patty Pravo svampitissima. «In 12 anni di carriera insieme ad Anna Marchesini non abbiamo mai detto una volgarità, a meno di considerare tale Bella Figheira nei Promessi Sposi... - sottolinea Tullio Solenghi -. Ci è miracolosamente riuscito di ritrovare ai nostri spettacoli come spettatori figli, padri e nonni contemporaneamente: una grande gioia, altrettanta responsabilità. Anna... Il suo ricordo è vivo in noi. Ce la portiamo in scena con noi, Anna. Quando ci esprimiamo c'è anche qualcosa di lei e questo è meraviglioso». •

Gian Paolo Laffranchi
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