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15 novembre 2018

Spettacoli

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10.09.2018

«Un marito a metà», impiegato d’amore

«Un marito a metà»: dal vaudeville all’ironia di gusto contemporaneo
«Un marito a metà»: dal vaudeville all’ironia di gusto contemporaneo

Il triangolo sì… ora e sempre triangolo, generatore inesauribile di vaudeville e commedie, a teatro e al cinema: chiamiamolo però «ménage à trois», più consono al film di Alexandra Leclère «Un marito a metà» il cui titolo francese è «Garde alternée» (Affido congiunto). Commedia sì, tuffata spesso e volentieri - merito delle due brillantissime attrici Valérie Bonneton e Isabelle Carré - nella frizzante tradizione del vaudeville, ma si lasci stare la famosa frase «Cielo! Mio marito»: non è proprio il caso perché la Leclère con una mano accarezza e con l’altra schiaffeggia, quanto meno nelle situazioni, la tradizione teatrale e cinematografica. Prendiamo ad esempio il protagonista, un professore universitario, banale a tal punto che nel ruolo di oggetto del desiderio congiunto della legittima sposa e madre di due figli, un’insegnante di violino, e dell’amante, una graziosa libraria, è piuttosto oscuro proprio nel senso che è un oscuro, incomprensibile mistero il fascino esercitato sulle due donne. VIENE PERSINO il sospetto che Alexandra Leclère, lungi dal rappresentare una sorta di sudditanza delle donne nei confronti dell’uomo, intenda piuttosto ridicolizzare, banalizzandolo, il ruolo del seduttore. Basti pensare che il professore conteso è costretto, in virtù del contratto che le sue due donne hanno stipulato fra di loro, a fornire adeguate prestazioni sessuali una settimana all’una e una settimana all’altra. Sandrine, moglie di Jean, ha l’idea di sbirciare i messaggini presenti nella memoria del cellulare di suo marito. Scopre così come il consorte abbia da tempo la classica tresca con la bionda Virginie. Stampa la corrispondenza fra i due e ne esce un bel volume, non privo di sfumature boccaccesche. Lo sbatte sotto il naso del terrorizzato Jean. Comincia per lui un inedito «ménage à deux»: due donne, due case e grandi traversate di Parigi in Vespa per passare dall’una all’altra. • «Un marito a metà», di Alexandra Leclère. Con Valérie Bonneton, Isabelle Carré, Didier Bourdon. Francia 2017. Al cinema Moretto. Voto: 8.

F.B.
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