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24 settembre 2018

Spettacoli

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16.04.2018

XGiornate, il suono del bianco e del sublime

  «LeXGiornate per l'arte - Musica a palazzo»  con Luca Benatti
«LeXGiornate per l'arte - Musica a palazzo» con Luca Benatti

Ispirazioni sinestetiche, in mezzo scorrono Kandinsky e il suo senso per il bianco. «Simbolo di un mondo in cui tutti i colori sono scomparsi. Un mondo così alto rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. Il bianco ci colpisce come un grande silenzio che sembra assoluto. Non un silenzio morto, ma ricco di potenzialità. Il bianco ha il suono di un silenzio che improvvisamente riusciamo a comprendere. È la giovinezza del nulla, o meglio del nulla prima dell’origine, prima della nascita». Proprio lì, in quello spazio limbico che separa luminescenza e oscurità, elementi opposti e complementari del «doppio» che spesso abita nel dna delle grandi personalità, i «Racconti di luce e tenebra» evocati da Luca Benatti si sono svelati poco alla volta attraverso un viaggio declinato fra musica e parola alla scoperta di certi artisti «che, più di altri, hanno tradotto in suoni il loro bisogno di trascendenza». Complice nell’alchimia, la bellezza e l’atmosfera di palazzo Martinengo delle Palle, che nel weekend si è trasformato nel quartier generale del festival al «LeXGiornate per l'arte - Musica a palazzo» (diretto da Daniele Alberti, alla seconda edizione), il cui fine è «valorizzare la straordinaria ricchezza architettonica, storica e culturale di Brescia in una prospettiva nuova e contemporanea». Venerdì il palazzo di via San Martino della Battaglia ha ospitato il workshop «Il nuovo nei contesti storici»; e sabato spazio alle traiettorie musicali interpretate da Benatti, che ha scelto aneddoti e memorie che fossero testimonianze emblematiche del «cammino degli uomini alla ricerca di una qualche forma di verità». Focus su Liszt e Messiaen, Beethoven e Crumb. Benatti ispirato e coinvolgente, garbato senza mai eccedere nell’enfasi: lungo, meritato applauso dalla sala gremita. Sabato alle 11, a ingresso libero, a palazzo Broletto sullo sfondo del cortile Malatestiano i pianisti Alessandro Costantini e Cecilia Badini daranno vita a «Imprevisti e improvvisazioni», dialogo ironico ma raffinato. •

GI.BU.
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