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15 dicembre 2017

Spettacoli

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17.08.2017

«I ragazzi» rilanciano la fama
della sorprendente Wharton

Per commemorare l’ottantesimo anniversario della scomparsa di Edith Wharton, la casa editrice Elliot le rende omaggio rieditando uno dei libri che lei stessa reputava uno dei suoi migliori, a dispetto dello scarso successo di cui aveva goduto: «I ragazzi» (1928). Purtroppo, nonostante la vasta produzione (più di quaranta opere fra romanzi, saggi e racconti), presso il grande pubblico il nome dell’autrice (nata a New York il 24 gennaio 1862 e spentasi a Saint-Brice-sous-Forêt l’11 agosto 1937) continua a richiamare tre romanzi: «La casa della gioia» (1905, in cui svelò la propria inclinazione alla denuncia nei confronti della neo-aristocrazia americana), «Ethan Frome» (1911, considerato dalla critica il suo vero capolavoro) e «L’età dell’innocenza» (1920), che fece di lei la prima donna a vincere il Premio Pulitzer, oltre a garantirle un’enorme popolarità cinematografica grazie alla fortunata trasposizione di Scorsese nel 1993.

«Moglie infelice, amante spregiudicata, passionale amica di dandy e scrittori, scrittrice di successo, Edith Wharton era una perfetta snob, una cronista disincantata e caustica del costume dell’alta società», hanno scritto di lei Silvia Ronchey e Giuseppe Scaraffia. Vero, però non esaustivo. Di certo Edith Newbold Jones sperimentò tutti i privilegi derivanti dall’appartenere a una delle più prestigiose famiglie di New York, finì esclusa dallo stesso mondo dorato di cui aveva fatto parte a causa dell’inaccettabile divorzio dal marito (il banchiere Edward Wharton), fu grande amica di Henry James (che la incoraggiò a intraprendere la carriera) e utilizzò la propria vita come ispirazione, a partire dal dramma del matrimonio senza amore.

Edith viaggiò molto e, alla fine, si trasferì in Francia. E in Francia, allo scoppio della prima guerra mondiale, la Wharton creò sia laboratori per lavoratrici disoccupate, sia ostelli per i rifugiati (iniziativa che le sarebbe valsa la Legion d’Onore).

Angela Bosetto
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