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21 settembre 2018

Spettacoli

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18.08.2018

Luciano de Crescenzo novant’anni da saggio

Luciano de Crescenzo, scrittore e regista
Luciano de Crescenzo, scrittore e regista

NAPOLI Il 20 agosto del 1929, nasce a Napoli, quartiere San Ferdinando, zona Santa Lucia come ama precisare il protagonista della storia, l’esemplare tipico dell’intellettuale partenopeo. Luciano de Crescenzo, figlio di un fabbricante e negoziante di pellami, ha svelato negli anni e a modo suo, ogni dettaglio della sua biografia: dai genitori che si conoscono «in fotografia» grazie a una popolare sensale del tempo fino alle marachelle col compagno di scuola Carlo Pedersoli in arte Bud Spencer; dall’apprendistato nella ditta del padre ai brillanti studi in ingegneria idraulica passando per i giorni di guerra a Cassino. Dietro l’aria sorniona e un personaggio minuziosamente costruito negli anni, l’ingegner De Crescenzo è prima di tutto un umanista che ha fatto dell’ironia e della divulgazione le sue bandiere espressive, intingendo il tutto in un umorismo sapido e colto che diventa popolare e «da strada» con la levità tipica della sua cultura che, negli anni, ha sempre più spesso fatto risalire alla filosofia greca tradotta nel buonsenso comune. Con una scelta anticonformista, dopo aver fatto carriera da informatico alla IBM, lascia il lavoro e si dedica alla scrittura usando le armi del surreale e del paradosso in «Così parlo Bellavista» (1977). Lo scopre Maurizio Costanzo che lo trasforma in opinionista nel suo programma di successo «Bontà loro». La simpatia bonaria del personaggio, la complicità con il conduttore e l’oggettivo successo delle qualità narrative di De Crescenzo portano il libro a vendere oltre 600.000 copie e l’autore a ripetere il suo «doppio» letterario in nuove storie mentre la passione per il cinema e la frequentazione della tv lo incitano a passare dietro la macchina da presa. Avverrà proprio con «Bellavista» nel 1984 ma prima, con la complicità dell’amico Roberto Benigni e poi con la guida di Renzo Arbore, mette a fuoco le sue doti di attore e improvvisatore ne «Il Pap’Occhio» (1980) per poi ritrovare gli stessi amici tre anni dopo in «FF.SS» sempre con la regia di Arbore. Sempre attivo sul fronte editoriale con un totale di 50 libri pubblicati, De Crescenzo ha invece drasticamente ridotto e poi annullato le sue presenze in tv fin dal 2007. •

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