17 febbraio 2019

Spettacoli

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06.05.2015

Riccardo Maffoni:
«Canto tra la gente»

Riccardo Maffoni: si è fatto notare al Festival di Sanremo, si è guadagnato grande credibilità nei concerti
Riccardo Maffoni: si è fatto notare al Festival di Sanremo, si è guadagnato grande credibilità nei concerti

Torna in scena Riccardo Maffoni: dopo un lungo periodo di esilio volontario, il cantautore orceano si ripresenta a sorpresa questa sera dal vivo al pubblico bresciano con un concerto in programma all'istituto artistico musicale L'Ottava di Brescia, in via Lunga 51/B. L'appuntamento è fissato per le 21.30: l'ingresso è gratuito ma riservato ai soci, info per il tesseramento sul sito www.ottava.it.
Per il suo comeback, Maffoni ha scelto la veste a lui più consona di «one man band»: un recital solo voce e chitarra che in alcuni brani vedrà il coinvolgimento del chitarrista Giovanni Rovati, già componente della band che lo accompagnò nel primo tour dopo la vittoria a Sanremo nel 2006 con il brano «Sole negli occhi».
«Ero fermo da più di un anno e adesso è arrivato il momento di rimettermi sulla strada – racconta l'artista -. Quando ho deciso di sospendere l'attività live ero reduce da un periodo molto intenso. Mi ero esibito anche negli Usa e in Svezia oltre che in tutta Italia. Avevo decisamente bisogno di staccare e rimettere ordine fra le idee ed i tanti pezzi che avevo lasciato nel cassetto».
SUL FRONTE discografico, Maffoni è fermo all'ep «1977» del 2011, che per altro includeva solo un inedito, mentre l'ultimo album vero e proprio, «Ho preso uno spavento», risale al 2008.
«Di sicuro in questo periodo di silenzio ho ritrovato delle canzoni che avevo smarrito, molti pezzi scritti di getto come spesso mi capita e mai messi veramente a fuoco che ovviamente non sono mai stati pubblicati. Sicuramente li suonerò in questi nuovi concerti perché quando proponi dal vivo una canzone mai sentita puoi vedere la reazione immediata del pubblico».
Quanto alla possibilità di una nuova pubblicazione, Maffoni non fa programmi. «In giro circola l'idea che pubblicare dischi sia ormai solo una pura formalità e un po' la penso così anche io. Un album in effetti ormai è poco più di un biglietto da visita. Il live di conseguenza è diventato ancora più importante perché sul palco nessuno può fingere: è lì che si distingue l'artista autentico dai personaggi costruiti in studio con la tecnologia».
Da artista partito nel 2004 con un contratto con la multinazionale Warner, lanciato poi anche dal palco dell'Ariston, Maffoni si sente oggi sopravvissuto ad una radicale rivoluzione.
«Se ripenso ai miei esordi vedo un mondo che non c'è più: i talent e internet hanno stravolto la faccia della discografia e delle major, che non sono morte come molti profetizzavano ma sicuramente hanno cambiato pelle - osserva Maffoni -. Io in questa fase in cui tutti parlano troppo sento soprattutto il bisogno di tornare a cantare le mie canzoni tra la gente: forse è un ideale un po' vecchio stile, ma credo sia sempre questa la strada giusta che un musicista deve seguire».

Claudio Andrizzi
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