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28 giugno 2017

Spettacoli

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02.02.2015

Skippy, il mondo
torvo di Secret Wood

«Skippy» di Secret Wood
«Skippy» di Secret Wood

Bolle di sapone, neon color fucsia, luna park che galleggiano sospesi tra realtà e immaginazione. A cadenzare il ritmo del viaggio audiovisivo, un'elegante tessitura fatta di musiche eteree e sognanti, nella quale si disciolgono pensieri e frammenti esistenziali di un'enigmatica coppia di teenager cresciuti: lui efebico e corvesco, con il viso appena nascosto da un lungo ciuffo di capelli (David Ghilardi); lei sorridente e acqua e sapone, di rosa vestita (Priscilla Marocchi).
Il risultato è un collage di suggestioni oniriche tradotte in immagini con un gusto estetico contemporaneo e seducente (enfatizzato dall'effetto voce “off”) il cui obiettivo «non è solo raccontare una storia, ma anche evocare un immaginario con rimandi al cinema made in Usa, andando a cercare nei luoghi della quotidianità di tutti (in questo caso della provincia di Brescia) degli scorci capaci di essere il teatro per un racconto dalle tinte nere». Breve, almeno quanto intenso: si chiama semplicemente «Skippy» il nuovo progetto stile corto firmato Secret Wood - casa di produzione video under-30 con base a Brescia e Milano, composta da Luca Cerlini, Francesco Testoni, Paolo Zaninelli, Agnese e Lucia Puricelli - e già visibile da qualche giorno sull'omonimo canale Vimeo del collettivo.
«Senza un euro di budget, con una semplice telecamera e un computer, il nostro intento era quello di lanciare un messaggio a tutti gli appassionati che fanno video: spesso è infatti complicato riuscire a trovare il tempo e le atmosfere per riuscire a raccontare le proprie storie…ma con alcune accortezze tecniche e produttive è possibile riuscire a trovare anche appena fuori dalla porta di casa quell'angolo di cinema che siamo soliti vedere sul grande schermo - spiega Cerlini -. La regola aurea di questa produzione è stata infatti quella di non dover risolvere i problemi con il materiale tecnico, il budget o le possibilità professionali che si è soliti utilizzare per la realizzazione dei video per i committenti, ma di trovare quegli escamotage alla portata di tutti che permettessero di ottenere comunque il risultato che si stava cercando».
Dalle atmosfere post-urbane di «Skippy» traspare nitida anche la volontà dei filmaker bresciani di rendere omaggio a un certo tipo di mondo cinematografico: torvo, sofisticato e ultra cool. «Per molte scelte stilistiche ci siamo ispirati a registi come Cary Fukunaga (“True Detective”) a Nicolas Winding Refn ( “Drive”), passando per Derek Cianfrance (“Come un tuono”) - conclude Cerlini, portavoce della crew. “Per quanto riguarda la storia invece, , abbiamo pensato di citare, anche letteralmente, Stephen King».

La bresciana casa di produzione under 30 lancia
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