22 febbraio 2019

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20.01.2019

Soderbergh, dal Sundance alla candidatura all’Oscar

Il regista statunitense Steven Soderbergh
Il regista statunitense Steven Soderbergh

Regista, produttore, sceneggiatore, montatore e direttore della fotografia in perenne equilibrio fra film mainstream e progetti indipendenti, Steven Soderbergh è uno dei nomi di punta del cinema americano contemporaneo, la cui carriera è iniziata esattamente trent’anni fa. Era il 20 gennaio 1989 quando la sua opera prima, «Sesso, Bugie e Videotape», veniva proiettata al Sundance Film Festival, conquistando il Premio del pubblico. Quattro mesi dopo la pellicola sarebbe approdata a Cannes, trasformando il ventiseienne Soderbergh nel più giovane vincitore della Palma d’oro nella storia. Il titolo ammiccante (divenuto poi un comune modo di dire negli USA) fece da calamita pubblicitaria, ma chi si aspettava di assistere a un film scollacciato (o quantomeno erotico) rimase deluso. Infatti «Sesso, Bugie e Videotape» (scritto in otto giorni e girato in circa un mese a Baton Rouge, Louisiana, con un budget di poco superiore al milione di dollari) è un dramma da camera (con sprazzi di commedia nera) sull’ipocrisia della classe borghese americana. John Mullany (Peter Gallagher) è un avvocato di successo che tradisce la bella e frigida moglie Ann (Andie MacDowell) con l’esuberante cognata Cynthia (Laura San Giacomo), la quale però prova una forte gelosia nei confronti della sorella. A far deflagrare la rete di menzogne su cui si regge la loro quotidianità giunge l’enigmatico Graham Dalton (James Spader), un vecchio compagno d’università di John, che vive in auto e viaggia portandosi dietro due cose in particolare: una videocamera e una collezione di cassette contenenti le confessioni più intime di ogni donna che ha incontrato. A Cannes, oltre alla Palma d’oro, «Sesso, Bugie e Videotape» ottenne il Premio per la miglior interpretazione maschile (assegnato a James Spader) e il Premio FIPRESCI. In seguito vinse quattro Independent Spirit Awards e venne candidato all’Oscar. Per festeggiare il trentesimo compleanno di «Sesso, Bugie e Videotape», venerdì 25 gennaio Soderbergh riceverà il Founders Award allo Slamdance Film Festival di Park City (Utah). •

Angela Bosetto
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