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martedì, 19 giugno 2018

«Aggiungi un posto
a tavola»: si ricomincia

Gianluca Guidi, figlio di Dorelli (BATCH)

ROMA

«È un piccolo capolavoro italiano. Come la Ferrari. E ormai appartiene alla mia famiglia per usucapione. Stiamo aspettando anche mio figlio Giacomo. Per ora ha solo 9 anni»: così, battuta sempre pronta, Gianluca Guidi riporta in scena «Aggiungi un posto a tavola», la celebre commedia musicale firmata nel ’74 da quella squadra irripetibile che furono Pietro Garinei e Sandro Giovannini con Iaia Fiastri e le musiche di Armando Trovajoli, in nuova edizione in prima nazionale al Teatro Brancaccio di Roma dal 12 ottobre al 26 novembre e poi in tournèe in tutta Italia. Un regalo per il Brancaccio «che compie 80 anni nella veste in cui lo conosciamo», racconta il produttore e direttore artistico Alessandro Longobardi. «Avere questo spettacolo qui è una fortuna enorme, che non mi sarei aspettato. Nel ’74, in un periodo critico per il sistema sociale, era stato pensato perché il pubblico accorresse a teatro. In qualche modo ci sentiamo in un momento simile, soprattutto a Roma, con lo spettacolo dal vivo sempre più difficile da sostenere. Il progetto è di portarlo anche all’estero».