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24 novembre 2017

Spettacoli

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01.09.2017

Ambra, Monica,
Teresa: se il
teatro è donna

Teresa Mannino: attesa protagonista al Teatro Odeon di Lumezzane «Sento la terra girare»«La guerra dei Roses»: Ambra Angiolini insieme a Matteo Cremon«Mariti e mogli»: Francesca Reggiani e Monica Guerritore«Stabat mater»: torna sul palcoscenico valgobbino Maria Paiato
Teresa Mannino: attesa protagonista al Teatro Odeon di Lumezzane «Sento la terra girare»«La guerra dei Roses»: Ambra Angiolini insieme a Matteo Cremon«Mariti e mogli»: Francesca Reggiani e Monica Guerritore«Stabat mater»: torna sul palcoscenico valgobbino Maria Paiato

Da Ambra Angiolini a Teresa Mannino. Passando per Monica Guerritore e Francesca Reggiani. Grandi donne per l’Odeon che verrà. Non sarà solo tinta di rosa, ovviamente, la programmazione del teatro di Lumezzane, ma certo si annuncia una ventata di talento femminile senza precedenti sul palcoscenico valgobbino.

LA STAGIONE 2017-18, che festeggia il diciannovesimo anno di attività ed è promossa dall’assessorato alla Cultura, non ha ancora ufficializzato le tappe del suo percorso: il calendario definitivo sarà presentato nella seconda metà di settembre. Ma di sicuro il sipario si alzerà il 26 ottobre con «La guerra dei Roses»: Ambra Angiolini porterà in scena il suo momento magico (sta vivendo un’annata di successi al cinema e premi individuali per le sue interpretazioni) insieme a Matteo Cremon nella celebre commedia tratta dal romanzo di Warren Adler, immortalata al cinema da Kathleen Turner e Michael Douglas.

Il direttore artistico Vittorio Pedrali sta predisponendo un cartellone che abbina ai grandi nomi presenze ricorrenti come quella di Maria Paiato, che per la prima volta mostrerà a Lumezzane nel 2018, a marzo, il suo lato comico, nel quadro di una figura drammatica come la ragazza-madre dello «Stabat mater» di Antonio Tarantino. Fra gli artisti attesi Monica Guerritore, con Francesca Reggiani in «Mariti e mogli» (dal film di Woody Allen).

Se Spiro Scimone e Francesco Sframeli a novembre porteranno «Amore», biglietto da visita super (Premio Ubu come Miglior novità o progetto drammaturgico e Miglior allestimento scenico), e la coppia Rezza-Mastrella a dicembre colpirà senza remore con «Fratto_X», il nuovo anno proporrà il ritorno dei giovani napoletani di Punta Corsara con «Il cielo in una stanza». Grande l’interesse per la nuova fatica firmata da Roberto Saviano con il regista Mario Gelardi e il Nuovo Teatro Sanità, «La paranza dei bambini». Un ulteriore approfondimento nel mondo oscuro della camorra. Di tutt’altro tenore gli spunti di Federico Buffa, che con «A night in Kinshasa» rievocherà lo storico incontro di boxe tra Muhammad Alì e George Foreman del 1974. Con Anagoor ecco «Socrate il sopravvissuto» (dal romanzo di Antonio Scurati). Dopo «Stabat mater», gran finale con Teresa Mannino e il suo nuovo «Sento la terra girare».

Nel corso della stagione poi, oltre alle rassegne «Bimbi all’Odeon» e «Schegge di cinema» e all’evento lirico dedicato al tenore Giacinto Prandelli. non mancheranno nuovi progetti.

Gian Paolo Laffranchi
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