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20 settembre 2018

Spettacoli

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10.08.2018

Ascanio Celestini
Ballata degli ultimi:
i «re» della strada

L’attore, drammaturgo e regista Ascanio Celestini, autore di «Scemo di guerra» e «La pecora nera»Frederick & The River Jumpers e poi deejay set di Pilvio in Tenda Blu
L’attore, drammaturgo e regista Ascanio Celestini, autore di «Scemo di guerra» e «La pecora nera»Frederick & The River Jumpers e poi deejay set di Pilvio in Tenda Blu

Tradizionale intermezzo teatrale alla Festa di Radio Onda d’Urto: come ogni anno, il festival del Gatto Nero spegne la musica per una sera sul palco principale e lascia spazio al teatro con proposte, personaggi e opere sempre in linea con lo spirito della manifestazione. Il cartellone 2018 non fa eccezione e lascia spazio questa sera ad Ascanio Celestini, attore, scrittore, drammaturgo, regista cinematografico che da sempre si contraddistingue per il suo lavoro di ricerca ed approfondimento sulle contraddizioni e le problematiche sociali del nostro tempo. A BRESCIA, nell’area feste di via Serenissima al capolinea Buffalora-Sant’Eufemia della metropolitana, Celestini proporrà la sua «Ballata dei Senza Tetto», particolarissimo spettacolo che in qualche modo si inserisce come possibile tappa intermedia nel cammino di realizzazione di una trilogia inaugurata nel 2015 con «Laika», proseguita con «Pueblo», destinata a concludersi nel 2019 con un terzo capitolo. Nell’attesa, ecco questa ballata che in qualche modo presenta alcuni momenti dei tre spettacoli, «smontati come un mazzo di carte dal quale lo spettatore può pescare ogni volta figure diverse». Figure che, nel caso di Celestini, arrivano quasi inevitabilmente da quel girone degli «ultimi» di periferia di cui è affollato il suo teatro di narrazione, genere di cui è divenuto uno dei più significativi e importanti esponenti. Anche questa Ballata, come gran parte dei suoi spettacoli, prende la forma di storie narrate in cui l’attore-autore assume il ruolo di filtro fra gli spettatori e i protagonisti della messa in scena. È del resto dalla fine degli anni ‘90 che Celestini sta perseguendo questa strada, a partire dalla trilogia Milleuno (’98-2000), che in qualche modo riprende la tradizione della narrazione orale con titoli molto applauditi in tutta la Penisola come «Baccalà», «Vita morte e miracoli» e «La fine del mondo». Tra le opere che ha portato in palcoscenico citiamo «Scemo di guerra» del 2004, «Appunti per un film sulla lotta di classe» del 2006, «Il razzismo è una brutta storia» del 2009. Nel 2007 ha girato il documentario «Parole sante» sul tema del lavoro precario, contemporaneamente è uscito con lo stesso titolo il suo primo album di canzoni, mentre è del 2010 il primo lungometraggio «La pecora nera». Ora arriva questa ballata, affondo sull’umanità degli umili, dei marginali, con tutto il mondo che hanno nella testa e che spesso si scontra in modo crudele con la realtà. L’ingresso a sottoscrizione costa 5 euro ma verrà richiesto solo un’ora dopo l’apertura dei cancelli delle 19. Non mancherà comunque la musica, che tornerà a risuonare in seconda serata dai palchi secondari della Tenda Blu con il live hillbilly dei bresciani Frederick & The River Jumpers (a seguire deejay set di Pilvio), mentre agli spazi Fiaska e Patchanka si balla rispettivamente con Brescia Love Reggae e Dj Acio con il suo Afro Tornado. •

Claudio Andrizzi
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