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lunedì, 23 ottobre 2017

Edolo, sorrisi Midani
«Il cabaret è capire»

Il cabaret? È un'arte, mica scienza. «In realtà c'è una sola grande regola: capire chi hai davanti. Il vero cabarettista sa adattarsi al suo pubblico e agire di conseguenza». Parola di Norberto Midani, comico cremonese trapiantato in Romagna, che sarà ospite stasera della rassegna «Dallo sciamano allo showman». L'appuntamento è fissato nel Teatro San Giovanni Bosco di Edolo alle 21, con lo spettacolo «Estate ancora a pensarci» (ingresso libero, info su shomano.it).

«È un cabaret musicale, frutto di un lungo lavoro, concentrato sull'idea dell'estate come struttura mentale – spiega il protagonista –. In più ho inserito un piccolo omaggio per Sergio Bardotti, a cui l'edizione è dedicata. Avevamo lavorato insieme in una trasmissione tv».

A leggere i maestri di Midani, viene da stropicciarsi gli occhi: Giorgio Strehler, Dario Fo, Eduardo De Filippo. «Io ero bambino e c'erano questi mostri sacri... la passione è stata troppo forte: così ho deciso di fare questo mestiere – svela Midani –. Il segreto è amalgamare mondi e conoscenze: una modalità espressiva che può ucciderti, se non la sai maneggiare».

Più complicato il rapporto con la televisione: «Non ne sono un grande fan. Certo in tv si potrebbe fare dell'ottimo cabaret, ma oggi si cerca più di coinvolgere il pubblico e di creare tormentoni. Lo stesso Zelig era nato bene, poi è cambiato e si sono create anomalie, con artisti chiamati a prezzi molto elevati». Nessun dubbio invece sul rapporto con Brescia e i bresciani: «La parlata è straordinaria, conosciuta in tutto il mondo! E poi, essendo io cremonese, vi conosco da vicino».J.MAN.