17 febbraio 2019

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29.01.2019

Jekyll: «Una finestra sull’irrazionale»

«Jekyll» a Brescia; in mezzo, in alto, Luca Micheletti UMBERTO FAVRETTO
«Jekyll» a Brescia; in mezzo, in alto, Luca Micheletti UMBERTO FAVRETTO

Debutta, questa sera alle 20.30 al Teatro Sociale, «Jekyll», nuova produzione del Centro Teatrale Bresciano che Fabrizio Sinisi, drammaturgo residente del Ctb recentemente insignito del prestigioso Premio Testori, ha tratto dal romanzo dall’avvincente trama giallo-poliziesca, pubblicato nel 1886 da Robert Louis Stevenson. Il dottor Jekyll, protagonista del libro, è un ricco filantropo che nella Londra vittoriana guida un’importante fondazione benefica per la cura dei malati di mente. Il suo sogno è dar vita ad un’istituzione che si faccia carico di fornire istruzione e assistenza ai poveri che affollano le periferie della grande città. Jekyll, sperimentando l’uso delle droghe nella terapia dei suoi malati, inventa una pozione che lo trasforma nel doppio di sé stesso, un essere orribile e capace di ogni delitto chiamato Hyde, ma mette in atto un meccanismo dalle conseguenze drammatiche. Jekyll non riesce più a liberarsi dell’Hyde che è in lui e l’esito del suo esperimento non può che essere tragico. LA REGÌA è di Daniele Salvo, che ha curato negli anni scorsi gli allestimenti di «Macelleria messicana» e «Il vecchio e il mare». «Jekill – dice il regista – tratta del bene e del male messi a confronto, parla della loro interdipendenza, dello specchio, della metamorfosi, dell’instabilità dell’anima, dell’inconsistenza della personalità. È una finestra sull’irrazionale, su un mondo di verità perturbate, un grido di libertà, una riflessione sul senso della vita. La febbre del nostro tempo ci porta a vivere in una realtà anestetizzata. Il senso dell’affermazione dell’io divora i nostri giorni. Ed è un io ipertrofico, onnipotente, fittizio». Protagonista dello spettacolo è Luca Micheletti che interpreta il duplice ruolo del protagonista; gli sono accanto Carlo Valli, Gianluigi Fogacci, Alfonso Veneroso, Selene Gandini, Simone Ciampi ed Elio D’Alessandro; le scene sono di Alessandro Chiti, le musiche originali di Marco Podda. «Jekyll» replica fino al 10 febbraio. •

F.D.L.
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