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20 giugno 2018

Spettacoli

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27.02.2018

L’abisso mafioso, senza dettagli scabrosi

  Pirrotta è anche regista dell’«Almanacco Siciliano» di Alajmo
Pirrotta è anche regista dell’«Almanacco Siciliano» di Alajmo

La seduzione del male tra storie di vita, di terra e di mafia. Stasera alle 20.30 il teatro Santa Chiara Mina Mezzadri ospita «Almanacco Siciliano» di Roberto Alajmo, interpretato dal regista Vincenzo Pirrotta, Elisa Lucarelli e Cinzia Maccagnano. Dal palco uomini e donne uccisi nel corso dei 50 anni della guerra di mafia in Sicilia si «congedano» dalla vita raccontando la loro storia. «Il Male è sempre più fotogenico del bene, la letteratura teatrale si nutre soprattutto dei fermenti che derivano dal Male», spiega Alajmo. «Lo spettacolo tratta di quel male specificatamente siciliano che è la mafia: protagonisti personaggi, morti per mano mafiosa, che regalano al pubblico la memoria dei loro ultimi minuti di vita». Un repertorio che non si perde in interpretazioni e che lascia fuori lo spargimento di sangue, proprio come avveniva nelle tragedie greche. «Alla base c’è una riflessione sull’eccesso di informazioni e dei dettagli più scabrosi, che porta a una sorta di assuefazione. Gli antichi greci come facevano a creare la suggestione? Davano poche informazioni. Anziché usare dettagli scabrosi, le cose più cruente finivano fuori scena. In questo spettacolo si usa lo stesso escamotage: Paolo Borsellino, ad esempio, viene lasciato fuori da casa davanti al citofono della madre, prima che scoppi la bomba». Il tempo si ferma; la parola, il racconto, diventano istantanee dell’assassinio che si sta per compiere un attimo prima. Il problema che pone al pubblico «Almanacco siciliano» non è «se» è giusto ricordarsi e parlare ancora oggi delle tantissime morti di mafia a Palermo e in Sicilia, quanto piuttosto di «come» continuare a parlarne. «Il Male è fotogenico, occorre sottrarsi alla sua fascinazione», continua Alajmo. «Penso alla filosofia del “less is more”, occorre un’inversione di tendenza, anche da parte dei media. Arrivati a un certo punto è necessario riattivare l’immaginazione, senza l’obbligo di sapere tutto». Replica fino a domenica (la sera 20.30, domenica 15.30). Costo 16 euro. •

AL.FA.
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