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16 dicembre 2018

Spettacoli

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13.02.2018

L’isola assediata e il coraggio di resistere

Giampiero Pomelli: autore di «Orazione sulla dignità della Polis»
Giampiero Pomelli: autore di «Orazione sulla dignità della Polis»

L’assedio dell’isola di Melo da parte degli Ateniesi è un episodio che Tucidide racconta nella «Guerra del Peloponneso», un episodio «minore» nello scontro ventennale tra Atene e Sparta per conquistare l’egemonia sulla Grecia, ma emblematico per la riflessione che lo storico fa sulla logica della guerra e sul rapporto tra etica e ragion di stato. A quell’episodio si è ispirato lo scrittore bresciano Giampiero Pomelli per l’«Orazione sulla dignità della Polis», che Scena Sintetica, con il sostegno della Fondazione Asm Gruppo A2A, propone in forma di spettacolo che debutta in San Desiderio (via Gabriele Rosa 4) venerdì alle 20.30. L’ISOLA di Melo, abitata da coloni di antica origine spartana ma suddita di Atene, si era dichiarata neutrale. Ci fu una trattativa durante la quale gli ambasciatori ateniesi affermarono che l’etica in politica va rispettata quando c’è un sostanziale equilibrio tra le parti, altrimenti vale la legge del più forte. Gli abitanti di Melo decisero di resistere ad Atene, contando su un aiuto di Sparta che se ne guardò bene dall’intervenire, ed Atene mandò un esercito ad assediare l’isola, che fu presa dopo un tradimento. Gli uomini adulti furono tutti uccisi, le donne e i bambini ridotti in schiavitù e Melo, ripopolata da nuovi coloni, divenne possesso ateniese. La riflessione, alla base dello spettacolo, trova la sua attualità nel tema della democrazia e della «dignità della polis». «Nella nostra società – dice Giampiero Pomelli – si è passati dalla prima persona plurale alla prima persona singolare. Si è perso il senso della comunità. È in gioco il contrasto tra dignità e democrazia, tra compromesso e dignità. Un discorso che ci riguarda». In scena sono Domenica Lorini, Paolo Djago e Armando Leopaldo, la drammaturgia e la regìa di Antonio Fuso, le musiche di Fabrizio Palermo. Lo spettacolo replica il 17-23-24 febbraio, il 2 e 3 marzo alle 20.30, il 18 e 25 febbraio alle 18 quando sono previsti anche due incontri-dibattito con Roberto Cammarata e Carlo Muzi; l’ingresso è libero, ma sono gradite le offerte. •

F.D.L.
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