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14 dicembre 2018

Spettacoli

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16.03.2017

Un Grande risultato
in sei anni. Spettatori
quadruplicati

Alessandro Baricco al Grande sabato scorso ph UMBERTO FAVRETTOIl sovrintendente del teatro Grande di Brescia Umberto Angelini
Alessandro Baricco al Grande sabato scorso ph UMBERTO FAVRETTOIl sovrintendente del teatro Grande di Brescia Umberto Angelini

Spettatori lievitati in poco più di un lustro. Dalle 9.242 presenze del 2010 alle 37.664 del 2016 per le iniziative del teatro Grande: in pratica si sono quadruplicate e di questo risultato il sovrintendente Umberto Angelini, ieri pomeriggio in Loggia per «il punto» sui dati dell’attività del Grande, si mostrava particolarmente e meritatamente orgoglioso.

Ma non è certo questo l’unico dato emerso nel corso della conferenza stampa: il secondo, anche questo estremamente importante è l’incremento del 41% delle presenze nel 2016 rispetto all’anno precedente, e non solo: il pubblico under30 nel 2016 ha raggiunto il valore più alto negli ultimi sei anni, cioè dalla costituzione della Fondazione Teatro Grande, con ben 8.596 presenze e un incremento del 35% rispetto all’anno precedente.

UN AUMENTO del pubblico giovanile visto con grande soddisfazione anche dal sindaco Emilio Del Bono e dal vicesindaco nonché assessore alla Cultura Laura Castelletti, che hanno lodato con la vicepresidente della Fondazione Teatro Grande, Hélène De Prittwitz, le scelte vincenti di Umberto Angelini. Quest’ultimo ha spiegato come il risultato nei confronti dei giovani si debba in gran parte allo spazio dedicato alla danza contemporanea, ma non solo: anche in un campo «per adulti» com’è tradizionalmente quello dell’opera si è avuto un incremento del 7% nella vendita degli abbonamenti.

La ragione sta certo anche nella politica dei contenimento dei prezzi di biglietti e abbonamenti, ma anche in scelte che privilegiano nel campo degli allestimenti operistici alcune regìe «giovani», viste con grande favore negli ultimi anni dal pubblico under30.

Alla conferenza stampa era presente Ambrogio Paiardi per la Provincia di Brescia, che ha confermato anche per questo 2017 l’impegno a collaborare col teatro Grande, che in questi mesi ha portato in varie località della nostra provincia alcuni concerti di canto, collaborazioni che Paiardi si augura si possano estendere ad esempio all’idea di un’anteprima della Festa dell’Opera. Quest’ultima è una delle iniziative più amate dal pubblico e attira a Brescia anche appassionati di altre città.

I DATI della Festa dell’Opera non erano tra l’altro conteggiati nel resoconto annuale, anche se nel 2016 l’iniziativa ha toccato ben 53 luoghi del Bresciano, coinvolgendo per l’intera giornata 180 artisti con un pubblico che ha raggiunto migliaia di presenze e superato i 700.000 contatti sul sito web. Angelini ha fatto notare che le presenze «da fuori» rispetto alle attività del Grande si sono notate in varie occasioni, per altre iniziative finora inedite per il teatro di corso Zanardelli. Come le quattro lezioni di filosofia andate «in scena» in queste settimane e, di recente, la maratona di tre appuntamenti con le «Mantova Lectures» di Alessandro Baricco.

Sicuramente questa nuova direzione, questa proposta di eventi culturali, proseguirà anche nelle prossime stagioni del teatro Grande, sempre più «casa dei bresciani».

Luigi Fertonani
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