23 gennaio 2019

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20.01.2018

A Cortina trionfa Goggia Nadia Fanchini in ritardo

Nadia Fanchini, 31 anni, in azione durante la discesa di Coppa a Cortina  SERVIZIO FOTOLIVE / Felice CalabròNadia Fanchini con papà Sandro e mamma Giusy dopo la garaSofia Goggia sul podio con Lindsay Vonn e Mikaela Shiffrin
Nadia Fanchini, 31 anni, in azione durante la discesa di Coppa a Cortina SERVIZIO FOTOLIVE / Felice CalabròNadia Fanchini con papà Sandro e mamma Giusy dopo la garaSofia Goggia sul podio con Lindsay Vonn e Mikaela Shiffrin

Angiolino Massolini CORTINA D’AMPEZZO (Belluno) L’Italia non ripete l’exploit di Bad Kleinkirchhheim, in Austria, quando monopolizzò il podio con Sofia Goggia, Federica Brignone e Nadia Fanchini. Ma nella prima discesa libera (la seconda stamattina alle 10) svoltasi sull’Olympia delle Tofane, a Cortina d’Ampezzo, Goggia piazza la zampata vincente precedendo 2 grandi americane: Lindsey Vonn, seconda di 47 centesimi, e Mikaela Shriffrin, terza a 84 centesimi. Quarta la svizzero-bresciana Lara Gut, a 93 centesimi, quinta l’austriaca Nicole Schmidofer, a -99. Diciassettesima, e terza delle azzurre, Nadia Fanchini che accusa 2“04 di ritardo dalla vincitrice, a 40 centesimi da Johanna Schnarf, decima. NIKKY ancora una volta non è fortunata. Parte per quinta e 3 delle 4 atlete scese prima di lei escono di pista: nell’ordine l’austriaca Christine Scheyer, la svizzera Michelle Gisin e l’azzurra Federica Brignone. Tutte e tre incappano nello stesso errore alla terza porta direzionale e anche Nadia in quel punto commette un piccolo errore. Nella prima parte di gara la camuna appare piuttosto titubante sulla tattica da adottare: una volta troppo vicina alla porta, un’altra troppo lontana. Risultato? Lascia per strada metà del ritardo accusato alla fine e solo nella seconda parte del tracciato fa emergere le sue potenzialità. Tra il secondo e terzo intertempo è più lenta di soli 49 centesimi della Goggia. E al secondo intertempo il ritardo è di 5 centesimi. In quel tratto Nadia disegna bene le traiettorie, ma dopo il terzo rilevamento si fa di nuovo sorprendere perdendo lo sci destro e a quel punto la gara è compromessa del tutto. Merita comunque un 6 di incoraggiamento. Il campo di gara si rivela troppo facile: sulla neve farinosa non si è mai trovata a proprio agio e puntuale ecco la conferma. Nadia Fanchini archivia così la sua gara numero 27 sull’Olympia con il suo quinto miglior piazzamento stagionale dopo il terzo e quinto posto di Bad Kleinkirchheim, il 14° di Val d’Isere e il 16° a Lake Louise. Per un’atleta alla nona gara stagionale, dopo quasi un anno di stop per il doppio intervento all’omero sinistro, è giusto vedere il bicchiere mezzo pieno con la speranza si riempia presto del tutto. Nella discesa di oggi e nel superG di domani, la sciatrice di Montecampione non può che migliorare. Anche se l’Olympia, salvo improbabili sorprese, anche oggi dovrebbe presentare un campo di gara uguale a quello di ieri. SUBITO DOPO la conclusione della gara è caduto qualche fiocco di neve, ma difficile che incida sul terreno di gara e pertanto anche oggi Nadia dovrà cercare di limitare i danni. Anche se con il talento che si ritrova, chissà... Sofia Goggia, cresciuta nel Rongai Pisogne, ottiene la seconda vittoria di fila portando a 4 il computo complessivo, con l’aggiunta di altri 13 podi. Al termine della sua discesa si è capito subito che sarebbe stata ancora una delle big di giornata, e quando a fine gara è stata sicura del successo si è inchinata per ringraziare il pubblico e alzare le braccia al cielo in segno di successo. Nell’immediata vigilia aveva affermato senza mezze misure che sarebbe andata a caccia della vittoria per pianificarne una ancora più prestigiosa ai Giochi di Pyeong Chang: previsione azzeccata. Il pericolo americano lo esorcizza alla grande, anche se Lindsey Vonn butta certamente buttato al vento la vittoria con un errore veniale e uno invece molto più pesante. La minuta e graziosa Mikaela Shiffrin conferma le sue doti di polivalenza. Davvero una farfalla che sa danzare sugli sci e sembra nemmeno sfiorare la neve tanto è leggera: un fenomeno. Gli appalusi del pubblico ieri sono andati però nella maggior parte a Julia Mancuso al suo passo d’addio: indossati i panni di Wonder Woman ha buttato via subito dopo il via il pettorale numero 31 classificandosi al 41° posto con 18“19 di distacco. Dopo 4 Olimpiadi e 11 podi in Coppa lascia la scena alla grande. Il pubblico, connazionali e avversarie (comprese Elena e Nadia Fanchini) la portano in trionfo tra il tripudio generale. Il circo bianco con lei perde quasi certamente l’atleta più simpatica e leggiadra. Ma tutte le cose, anche quelle più belle hanno un inizio e una fine. Ed è giusto così. Non finisce il fine settimana di Cortina. Stamattina, dalle 10, la discesa libera. Nadia Fanchini avrà il numero uno: una premonizione? • © RIPRODUZIONE RISERVATA

Angiolino Massolini
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CLASSIFICHE
RISULTATI
Palermo
37
Brescia
35
Pescara
33
Lecce
31
Hellas Verona
30
Benevento
30
Spezia
27
Cittadella
27
Salernitana
27
Perugia
26
Ascoli
25
Cremonese
23
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22
Cosenza
20
Carpi
17
Foggia
16
Livorno
15
Padova
15
Crotone
14
Carpi - Foggia
0-2
Cosenza - Ascoli
0-0
Crotone - Cittadella
0-0
Lecce - Benevento
1-1
Padova - Hellas Verona
3-0
Palermo - Salernitana
1-2
Perugia - Brescia
0-2
Pescara - Cremonese
0-0
Spezia - Venezia
1-1
Livorno - [ha Riposato]