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mercoledì, 18 ottobre 2017

«Attenzione, è la gara più difficile
I nostri tifosi ci trascineranno»

Roberto Boscaglia: classe 1968, alla seconda stagione da allenatore del Brescia (BATCH)

Roberto Boscaglia guida un Brescia assolutamente in carreggiata. Tre giornate, 4 punti: la partenza ad Avellino è stata in salita, le sfide con Palermo e Parma hanno visto i biancazzurri prendere un buon passo.

«Mi interessa poco cosa abbiamo fatto, mi preme di più cosa stiamo facendo - sottolinea l’allenatore siciliano -. Comunque abbiamo avuto un buon approccio al campionato, nonostante l’inizio».

Brescia già in forma?

Io vedo una squadra seriamente concentrata, nonostante le defezioni e i tanti arrivi anche stranieri. Alleno ragazzi veramente intelligenti. Si sono messi a disposizione, hanno capito lo spirito del nostro gruppo. C’è un clima disteso, ma anche grande intensità.

In attacco rientra capitan Caracciolo: ci sono gerarchie o tutti in lizza per un posto?

Le gerarchie sono dettate dal passato dei giocatori, che però mi interessa fino a un certo punto. Il lavoro settimanale è decisivo. Rientra Andrea, Rinaldi è già disponibile, lo convoco. Aspettiamo Torregrossa. Ho una batteria numerosa, valuterò.

Finora l’unico sempre in campo dall’inizio era stato Cortesi, stavolta non convocato.

È riuscito a entrare per caratteristiche in forma prima degli altri. Ma sfrutterò tutti. La rosa ampia lo consente.

La difesa ha nuovi pilastri.

Negli anni scorsi era giovanissima e in un percorso di crescita si paga dazio. Se hai solo giovani, grandi partite e grandi imbarcate... La presenza di veterani come Gastaldello e Meccariello aiuta tanto. Non siamo imperforabili, ma compatti sì.

Quanto conta il segno del pubblico, così numeroso anche a Parma?

Tantissimo. Un tifo straordinario, per calore e attaccamento alla squadra. Trascina. Mi aspetto una presenza massiccia. Non finiremo mai di ringraziare i nostri tifosi per come ci supportano sempre, e a volte sopportano. Noi viviamo di emozioni e il loro amore è incredibile.

C’è un nuovo entusiasmo intorno alla squadra, lo avverte?

È arrivato un nuovo presidente, c’è stata una campagna acquisti importante e di qualità, io ho la possibilità di cambiare che due anni fa non avevo... C’è più esperienza.

Se le dico Pro Vercelli?

Ci attende la partita più difficile del campionato. Affrontiamo una squadra che ha fame e vuole smentire gli scettici, ottima nonostante le 3 sconfitte subite. Sarà durissima.

Porte chiuse per gli allenamenti, pochi giocatori in panchina: fra le novità dell’era Cellino.

Io mi confronto con il presidente e ho capito il suo punto di vista, intelligente. Ha le sue motivazioni. Chi non gioca stavolta, comunque, potrà giocare martedì.