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lunedì, 11 dicembre 2017

Brescia, viaggio
a vuoto è una
Champions amara

Sembrava tutto fin troppo bello per essere vero: squadra e staff rivoluzionati e vittorie all'esordio in ogni competizione (coppa Italia, supercoppa e campionato). Mancava però il test più importante, la Champions, e alla prima europea il Brescia di Gianpiero Piovani stecca perdendo per 1-0 in casa di un Ajax in inferiorità numerica per oltre un'ora. Il pass per gli ottavi è ancora alla portata ma tra una settimana al «Rigamonti» servirà un'altra squadra rispetto a quella timorosa e impacciata vista ieri.

La complicata sfida di Amsterdam ha dimostrato che al Brescia servirà ancora tempo per potersi confrontare col meglio del calcio europeo. Forse le prime uscite stagionali avevano spinto a credere che in due mesi si potesse costruire quasi da zero, ieri in campo c'erano solo tre giocatrici protagoniste anche nella passata stagione, una squadra competitiva su tutti i fronti. Il verdetto del «De Toekomst» di Amsterdam non è una bocciatura definitiva per le biancazzurre, ma solo la conferma che per raggiungere continuità nelle prestazioni c’è da percorrere ancora un po’ di strada.

DIFFICILE da spiegare una partita come quella di ieri per il Brescia, che in parità numerica aveva creato di più delle olandesi ma dopo l'espulsione di Van Den Bighelaar (gomitata a Mendes) è sembrato non voler spingere fino in fondo sull'acceleratore alla ricerca di un gol che sarebbe stato fondamentale in vista del ritorno. Una serata complicata che non si può spiegare solo con la mancanza di esperienza internazionale di alcune giocatrici: quando in realtà esordienti in Champions come la giovane Tomaselli o Fusetti son state tra le migliori in campo. Ma per il Brescia non c'è tempo per piangersi addosso o iniziare processi: sabato c'è il Sassuolo e tra una settimana in casa si dovrà cercare i gol che non sono arrivati ieri nonostante il vantaggio numerico. Il Brescia con il suo 3-5-2 parte bene senza concedere nulla al tridente di casa e facendosi vedere dalle parti di Sarasola con Giacinti, ma il tiro è debole. L’espulsione di Van Den Bighelaar sembra semplificare il compito di un Brescia che sciupa una clamorosa occasione con Giacinti. Sembra il prologo di una ripresa votata all’attacco, invece le biancazzurre offrono una prestazione sbiadita rispetto alla gara con la Fiorentina. Quando anche lo 0-0 potrebbe sembrare una delusione ecco la beffa. Van Lunteren sfonda sulla destra: sul suo cross Di Criscio e Hendrix si dimenticano di Bakker che di testa firma il gol che renderà il ritorno al «Rigamonti» più complicato.