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sabato, 21 ottobre 2017

Feralpi Salò, c’è un amico da superare

Nicola Ferrari, 34 anni: dopo la promozione in B con il Venezia, ha trovato spazio a Vicenza (BATCH)

Nella trasferta di domenica a Vicenza, contro la capolista, guidata da Alberto Colombo, la Feralpi Salò se la vedrà col 34enne Nicola Ferrari, centravanti, cresciuto a Lumezzane, ed esploso nel Salò, portato dall’Eccellenza alla D. Originario di Condino, in Trentino, ma residente da tempo a Moniga, sul lago di Garda, «Nick Dinamite» (il soprannome con cui è conosciuto) incrocerà il suo passato, con la speranza di proseguire il cammino in testa alla classifica.

«Sarà una gara molto difficile –afferma Ferrari-. Conosco bene il tecnico Michele Serena, che ha dato alla squadra un bel gioco. La squadra è solida e compatta, col giusto mix nei vari reparti. Guerra è andato a segno a ripetizione e, al momento, è l’attaccante più insidioso. Ma sono tutte le punte a impensierire. Ferretti ancora a secco? Basta che trovi il gol, e cambia ogni cosa».

«IO SPERO di vincere –prosegue - ma il verdetto lo darà il campo. Nei confronti del Salò nutro sempre una grande stima. Nell’estate dell’anno scorso ho avuto l’opportunità di ritorno, poi ho scelto Venezia, consapevole che avrebbe disputato una stagione di alto livello». Ma successivamente, conquistata la promozione in B, ha cambiato aria, nonostante avessi ancora un anno di contratto: «Il Venezia ha puntato su altri giocatori. Io mi sono guardato in giro, e firmato col Vicenza. Ora ho un accordo che scadrà il 30 giugno 2019». E sulle prospettive dei biancorossi: «Rispetto al periodo iniziale, abbiamo compiuto importanti passi avanti, e disputato gare di rilievo». Lorenzo Tassi è un altro ex: «Un bravo ragazzo. Avrà le sue opportunità per mettersi in evidenza».

Ferrari ha iniziato con il Lumezzane, a nove anni, nella scuola calcio. Numerosi gli allenatori che lo hanno aiutato a crescere: Cavalli, Merigo, Gigi Nember, Feula, Ermanno Franzoni. E’ Giancarlo D’Astoli a farlo debuttare in C1 (due presenze nel 2000-01). In squadra, Guidetti, il cannoniere con 12 reti, Buscè, Botti, Zanoletti, Cossu e Sella. Successivamente si trasferisce a Salò, in Eccellenza: quantomai travagliata la prima stagione; entusiasmante, invece, la seconda, con l'accoppiata campionato-coppa Italia, e un bottino di 22 gol segnati (19 + 3). «Alcuni momenti – ha sempre ricordato- li conservo nello scrigno dei ricordi più piacevoli, come il gol vincente allo stadio Flaminio di Roma, nella finalissima di coppa, contro il San Paolo di Bari. O quello che ha sbloccato il punteggio contro il Codogno, nel giorno della matematica promozione in D. Non ho mai firmato reti spettacolari, però tutte importanti».

TORNATO al Lumezzane (10 gol nel 2004-05), ha spiccato il volo verso la B (Crotone, AlbinoLeffe), quindi la discesa in C1 (Pergocrema) e le due consecutive promozioni conquistate col Verona, portato in serie A. Ha proseguito il suo giro d'Italia a Spezia, Modena, Lanciano, Venezia e, ora, Vicenza. E adesso, chi è la favorita per la promozione? «Non esistono più le superfavorite – osserva Ferrari-. Il campionato è maggiormente equilibrato, e sono in quattro o cinque a poterlo vincere. Ciò non significa che il livello sia più scarso». E sulla sua carriera: «La considero positiva. Forse avrei potuto fare di più. O, magari, di meno. Chissà. Tutto sommato mi ritengo soddisfatto del percorso compiuto. Il futuro? Mi sento bene, e confido di proseguire ancora a lungo».