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20 febbraio 2018

Sport

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06.02.2018

L’emozione olimpica
di Elena Fanchini
«Ci sarò con il cuore»

Elena Fanchini: sempre il sorriso sul volto della campionessa di Montecampione DA FACEBOOK
Elena Fanchini: sempre il sorriso sul volto della campionessa di Montecampione DA FACEBOOK

Fermata dalla malattia a un passo dal record: Elena Fanchini vedrà i Giochi Olimpici di Pyeong Chang davanti al televisore dopo aver conseguito il pass per la sua quarta partecipazione dopo Torino 2006, Vancouver 2010, Sochi 2014. Nessun atleta era riuscito a guadagnare la convocazione per quattro Olimpiadi: lei c’era riuscita ma purtroppo da qualche giorno ha iniziato un’altra gara molto più importante. Che vincerà perché ha talmente tanta di quella determinazione in corpo che niente e nessuno possono scalfire. Elena, che in questi giorni si sta recando alla clinica Humanitas di Rozzano per la terapia decisa dai sanitari, appena torna a casa si tuffa nel mare della tranquillità, insieme alla sua famiglia. E quando ha un attimo di scoramento ci sono anche i cuginetti Manuel e Tomas di sei e quattro anni a farla tornare a sorridere. Miracolo dell’amore, miracolo dell’affetto che lega le famiglie Fanchini e Alessi.

ED È NATURALE che pensi anche alle Olimpiadi che avrebbe affrontato per quarta volta. Debuttante a Torino 2006 dove concluse ventinovesima la discesa libera e squalificata in supergigante; ci riprovò a Vancouver 2010 dove uscì di scena in libera, chiudendo quattordicesima in supergigante; infine il dodicesimo posto in discesa a Sochi 2014 e il ritiro nello slalom della combinata alpina. Sei gare con due piazzamenti importanti. Che avrebbe migliorato quest’anno, visto e considerato che in Coppa del Mondo a Lake Louise ha subito sfiorato il podio: «Ma come ho già dichiarato numerose volte resto ottimista: so che dovrò farmi forza ma con il sostegno dei familiari sono convintissima di potercela fare e ripresentarmi al cancelletto di partenza l’anno prossimo». Destino crudele quello della vostra famiglia che ha dovuto affrontare eventi sfortunati nelle immediate vigilie di campionati del mondo e Olimpiadi: «Purtroppo abbiamo dovuto fare spesso i conti con la sfortuna. Ci siamo però sempre riprese nonostante i diciassette interventi subiti da me e le mie sorelle Nadia e Sabrina. Abbiamo una grande forza morale che ci permette ogni volta di risollevarci. Sarà così anche questa volta perché non mi sono mai sentita così forte. E soprattutto con tante persone vicino che mi sostengono e mi danno una gran forza».

IL 17 E 21 FEBBRAIO si correranno supergigante e discesa libera ai Giochi. Come vivrà questi eventi? «Con un’emozione particolare: quando Nadia uscirà dal cancelletto di partenza credo mi sentirò mancare. Cosa farò per superare l’emozione? Abbracciando i miei cari e se scenderanno alcune lacrime non mi vergognerò, anzi sarò fiera di esternare il mio stato d’animo».

IL RICORDO più bello dei Giochi? «Tutti i momenti trascorsi alle Olimpiadi hanno segnato la mia vita: non si può spiegare quello che si prova durante la manifestazione più prestigiosa del mondo. Ricordo con grande emozione quando mi hanno consegnato le divise olimpiche: una più bella dell’altra. Quello che sognavo da bambina quando ho iniziato a sciare è diventata splendida realtà. E sono sicura di riprovare quelle sensazioni e emozioni tra qualche tempo quando tornerò a gareggiare». Ai Giochi coreani dove può arrivare Nadia? E che consigli si sente di darle? «Ha le carte in regola per conquistare qualsiasi risultato. Ha talento da vendere e ogni traguardo non le è negato. L’ha ampiamente dimostrato a Sochi 2014, a Val d’Isere 2009 e Schladming 2013 quando ha concluso quarta, terza e seconda. I consigli per fare bene? Di sciare come sa e alla fine tireremo i conti. So che avrà una carica particolare e sono certa riuscirà a stupire il mondo anche questa volta». In questo periodo in cui è impegnata nel day hospital all’Humanitas trova il tempo per sentire la sorella? «Guai se non fosse così. Ci sentiamo spesso perché vuol sapere tutto quello che faccio. La nostra è una famiglia vecchio stampo dove tutto viene diviso: sia le cose belle che quelle brutte. e soprattutto siamo certi che dopo un periodo negativo dove le ombre si addensano sulle nostre teste, ne segue uno più positivo che mai».

Angiolino Massolini
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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
49
Frosinone
49
Palermo
43
Cittadella
41
Bari
41
Venezia
39
Cremonese
37
Parma
37
Spezia
36
Carpi
36
Pescara
35
Perugia
34
Foggia
34
Novara
31
Salernitana
31
Brescia
30
Avellino
30
Entella
28
Cesena
28
Pro Vercelli
26
Ascoli
23
Ternana
22
Brescia - Ternana
3-1
Cesena - Cittadella
0-1
Cremonese - Bari
0-1
Empoli - Parma
4-0
Entella - Pescara
0-0
Foggia - Carpi
3-0
Frosinone - Ascoli
2-0
Novara - Spezia
1-1
Perugia - Palermo
1-0
Salernitana - Pro Vercelli
0-0
Venezia - Avellino
3-1