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23 settembre 2018

Sport

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05.03.2018

Marroccu: «Era il calciatore perfetto»

Francesco Marroccu: era stato dirigente di Davide Astori
Francesco Marroccu: era stato dirigente di Davide Astori

È un coro. Tutti accomunati dallo stesso giudizio nei confronti di un ragazzo che ha saputo apprezzarsi sul campo ed è diventato uomo nello sport, da atleta vero, da calciatore di alto livello, da persona umile e seria. E come tale viene adesso commemorata, fra incredulità e dolore. DI MOMENTI trascorsi insieme è pieno il ricordo del direttore generale e sportivo della Feralpisalò. Francesco Marroccu è forse una delle persone che conosceva meglio Davide Astori. L’ha avuto in Sardegna, nel corso dei sei anni passati dal difensore al Cagliari lo ha visto crescere e affermarsi in Serie A. «A Cagliari arrivò da ragazzo e se ne andò da uomo. Quando ha lasciato il club, ho sempre detto che lui era la perfetta sintesi tra il giocatore perfetto e l'uomo perfetto - sottolinea oggi, nell’ora della perdita, il dirigente del club salodiano -. Può sembrare retorica, ma a chi mi ha chiedeva qual era il giocatore che rappresentasse il miglior esempio, come calciatore e come uomo, ho sempre detto Davide Astori». Elia Legati ha vissuto accanto a Davide Astori per due anni nelle giovanili del Milan: «Abbiamo condiviso la camera del collegio di Milanello, da ragazzini. Eravamo in camera assieme, in quelli che di fatto erano i primi due anni lontano dalle nostre famiglie. Siamo arrivati lì totalmente inesperti, catapultati nel mondo reale. Siamo sempre stati rimasti in contatto anche dopo quell'esperienza di calcio e di vita. Chi era Davide? Una persona speciale, di grande intelligenza e sensibilità. E non è una frase fatta. In tanti stanno descrivendo Davide così e ciò testimonia quanto ciò sia vero. Non riesco ancora a realizzare ciò che è successo. Il mio pensiero va ai suoi genitori, alla sua compagna e alla sua bimba: conoscevo tutti loro. Conosco tutti loro». COMPAGNO di squadra, non soltanto nelle giovanili del Milan, anche Ferdinando Vitofrancesco: «Abbiamo fatto anche un anno a Cremona, insieme. Era il primo anno di Serie C, poi Davide andò al Cagliari perché già all'epoca si vedeva che era un giocatore pronto. Vorrei abbracciare la famiglia. Il ricordo? Aveva sempre il sorriso, era una persona educata». Più recente, l'esperienza di Ricardo Bagadur, che è stato aiutato, seppur per poco tempo prima di lasciare Firenze. E con lui condivideva non soltanto il colore della maglia, ma anche il ruolo nel cuore della retroguardia: «Era un ragazzo bravissimo, sempre a disposizione quando c'era da aiutare i giovani - dice il difensore, fino a gennaio in forza al Brescia -. Ho imparato tante cose da lui, anche perché giocavamo nello stesso ruolo. Conservo soltanto momenti belli nella mia mente. Sono rimasto scioccato ed è difficile parlare: sono senza parole, non avrei pensato che potesse succedere una cosa del genere». E lo stupore dolente di Bagadur è quello di un intero movimento calcistico, sorpreso da un lutto inatteso e ingiusto. •

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Hellas Verona
10
Cittadella
9
Palermo
8
Pescara
8
Benevento
7
Crotone
6
Spezia
6
Cremonese
5
Lecce
5
Salernitana
5
Perugia
4
Ascoli
4
Padova
4
Brescia
3
Venezia
3
Cosenza
2
Livorno
1
Carpi
1
Foggia
-5
Benevento - Salernitana
4-0
Carpi - Brescia
1-1
Cosenza - Livorno
1-1
Crotone - Hellas Verona
1-2
Lecce - Venezia
2-1
Padova - Cremonese
Palermo - Perugia
4-1
Pescara - Foggia
1-0
Spezia - Cittadella
1-0
Ascoli - [ha Riposato]