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22 febbraio 2018

Sport

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28.01.2018

«Sì, abbiamo costruito troppo poco. Il mercato? La società sa cosa serve»

Roberto Boscaglia e il Brescia non riescono a risollevarsi
Roberto Boscaglia e il Brescia non riescono a risollevarsi

Il comportamento di Roberto Boscaglia in panchina, solitamente, non abbonda di gesti plateali. Fa effetto, dunque, averlo visto scagliare con rabbia una borraccia verso terra dopo la prodezza di Posavec, che al 28’ del secondo tempo ha negato l’1-1 al Brescia. L’unica occasione biancazzurra in 90 minuti più recupero. Boscaglia, troppo poco? «Sì, è troppo poco». Ma al netto delle lacune della rosa, cosa manca al Brescia che continua a imbarcare acqua? «Questa di Palermo è stata di sicuro una buona prestazione. Ma non basta». Lo dice il risultato finale, no? «Esattamente. Noi giochiamo anche bene. Abbiamo fatto girare il pallone spesso di prima aprendo il gioco sulle fasce. Abbiamo tenuto bene il campo. E nel secondo tempo abbiamo aumentato il forcing e fatalmente ci siamo consegnati al contropiede del Palermo, una delle sue armi migliore». La ricetta per guarire? «Bisogna dare di più. Tutti, io per primo. Perchè gli avversari sono cinici, forti fisicamente e puniscono ogni minimo errore. Dobbiamo metterci in testa proprio questo». La classifica, però, è sempre più drammatica. Lei, la società, la squadra ve ne state rendendo conto? «Sicuramente, i ragazzi forse anche troppo. Ci sarebbe bisogno di alleggerire la pressione. Ma questa delicata situazione condiziona senz’altro». Boscaglia, ci si è messo il Brescia in queste condizioni E noi lavoreremo ancor più duro per venirne fuori. La sua squadra è tanto da «vorrei ma non posso». Concorda? «Fino a un certo punto». Beh, la prima e unica opportunità da rete è arrivata al 28’ del secondo tempo. «E Posavec ha fatto davvero un miracolo su Caracciolo». D’accordo, ma non è troppo poco? Infatti l’ho detto. Bisogna fare di più. Però non eravamo al meglio. Abbiamo dovuto rinunciare a giocatori come Furlan e Ndoj. Però chi ha giocato ha fatto bene. E non dimentichiamoci che giocavamo con la capolista». A proposito: che tipo di partita aveva preparato? «Di attesa. Se giochi a viso aperto contro un avversario come il Palermo, rischi grosso». Perderla per perderla, non era meglio un atteggiamento diverso? «Ma abbiamo preso il primo gol dopo 3 minuti, quando eravamo ancora lucidi e freschi. Il gol di Gnahorè, invece, è stata una prodezza: gli ho fatto i complimenti, ha fatto qualcosa di incredibile». Come contro l’Avellino, anche al «Barbera» un altro calo nel secondo tempo. Quanto ci vorrà per ritrovare brillantezza? «Sì, è vero. Sto cercando di richiamare la parte atletica. Ma servirà qualche settimana». Oltre che il suo lavoro atletico, non resta che il mercato. Mercoledì si chiude. Si aspetta i botti? «Mi aspetto che la società faccia quel che sa. Ci sono giocatori di categoria, già pronti per la Serie B. Ma in primis toccherà a noi: se servirà, faremo gli straordinari».

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Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
49
Frosinone
49
Palermo
43
Cittadella
41
Bari
41
Venezia
39
Cremonese
37
Parma
37
Spezia
36
Carpi
36
Pescara
35
Perugia
34
Foggia
34
Novara
31
Salernitana
31
Brescia
30
Avellino
30
Entella
28
Cesena
28
Pro Vercelli
26
Ascoli
23
Ternana
22
Brescia - Ternana
3-1
Cesena - Cittadella
0-1
Cremonese - Bari
0-1
Empoli - Parma
4-0
Entella - Pescara
0-0
Foggia - Carpi
3-0
Frosinone - Ascoli
2-0
Novara - Spezia
1-1
Perugia - Palermo
1-0
Salernitana - Pro Vercelli
0-0
Venezia - Avellino
3-1