Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
24 ottobre 2017

Sport

Chiudi

02.10.2017

Diana: «Noi più maturi
L’anno scorso una sfida
così l’avremmo persa»

L’allenatore Andrea Diana
L’allenatore Andrea Diana

PESARO

Sudata, ma alla fine vittoria è stata. A Pesaro arrivano 2 punti importanti, che per molti erano scontati alla vigilia visti i diversi valori in campo, ma così non è stato. Anzi: sudate le proverbiali 7 camicie, Brescia ha alzato le braccia al cielo, ma dovrà fare tesoro di quanto successo nelle Marche, soprattutto a livello mentale.

L’impressione, aldilà dei cerotti, è che la Germani pensasse di aver vita facile contro la squadra di Ario Costa. Coach Andrea Diana in sala stampa analizza la vittoria riconoscendo i meriti altrui: «Pesaro ha messo intensità - premette l’allenatore della Germani -. Sapevamo che era una squadra aggressiva con piccoli dinamici: il suo gioco ci ha messo in difficoltà».

Soprattutto in difesa, come dimostrano i 26 punti subiti nei primi 10 minuti: «Sono stati problemi che abbiamo risolto cammin facendo - prosegue Diana -. È emersa la nostra esperienza e la fiducia figlia dell’unità di squadra».

La maturità soprattutto di una squadra che sa giocare insieme: «Un anno fa avremmo perso questo genere di partita in cui ci sono stati tanti alti e bassi. La squadra è restata compatta: volevamo partire con una vittoria».

In difesa c’è stata una ragnatela fitta, che inizialmente non ha dato risultati, ma che è stata letale alla fine: 40 i punti subiti nei primi 20 minuti, 30 negli ultimi 20: «Mixare zona e uomo era il piano partita. Essere arrivati pronti con la zona è un bel segnale: l’idea era mischiare le carte».

Hunt poco utile alla causa: la squadra però si è unita quando si è trovata spalle al muro senza il suo pivottone. «Il quintetto basso (Landry da 5, Sacchetti da 4) ci ha dato imprevedibilità».

Diana cerca di vedere il bicchiere mezzo pieno: «Del nostro debutto vorrei sottolineare la prova di maturità: Brescia è cresciuta a 360 gradi rispetto a un anno fa, è una squadra compatta, ha oltrepassato un ostacolo non facile da superare».

MA C’È PARECCHIO da lavorare e lo indica anche l’allenatore della Germani: «Abbiamo giocato troppo a ritmo basso - stigmatizza Diana - ed eseguito male in attacco: lavoreremo lì. Mi aspettavo un approccio più duro e abbiamo avuto poca qualità di esecuzione nei blocchi, così come non mi è piaciuta la non capacità di sfruttare i vantaggi creati. Con Avellino dovremo avere una faccia diversa».

Il duo presidenziale Bonetti-Bragaglio, accompagnato a Pesaro da Mauro Ferrari (amministratore delegato della Germani), è soddisfatto a metà: «Salviamo la grinta e l’unità di squadra», commenta Graziella Bragaglio.

«Abbiamo avuto un grandissimo Moore - sottolinea Matteo Bonetti -. Di sicuro non siamo stati brillanti come ci aspettavamo».

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
17
Venezia
17
Cremonese
16
Bari
16
Pescara
16
Frosinone
16
Novara
16
Palermo
15
Carpi
15
Parma
14
Salernitana
13
Perugia
13
Cittadella
13
Avellino
13
Spezia
13
Brescia
13
Entella
12
Ternana
11
Foggia
11
Pro Vercelli
10
Ascoli
10
Cesena
8
Ascoli - Spezia
Avellino - Pro Vercelli
Brescia - Bari
2-1
Carpi - Palermo
Cittadella - Venezia
Empoli - Pescara
Foggia - Parma
Frosinone - Ternana
Novara - Salernitana
Perugia - Cesena
Entella - Cremonese