Seguici... Facebook Twitter Google+ Feed RSS
18 ottobre 2017

Sport

Chiudi

20.03.2017

Germani, è un derby
amaro, salvezza
ancora lontana

Derby amaro per la Germani, sconfitta per la seconda volta consecutiva all’interno di quello che sino ad mese fa era considerato l’inespugnabile «fortino» del Palageorge. Dopo Brindisi, sul parquet di Montichiari è passata anche la Pallacanestro Varese, con merito. Anche se nel finale, con una buona reazione, la Leonessa dei canestri è riuscita a rimettere in discussione un match che a 10’ dall’ultima sirena sembrava compromesso.

Ma è una Germani scarica, senza troppe energie quella che si è esibita al cospetto di un’avversaria che al contrario sta viaggiando a mille e vive sull’entusiasmo che le ultime vittorie le hanno regalato. Varese, squadra che gioca una pallacanestro discutibile dal punto di vista tecnico e tattico, in cui quasi ogni azione termina con un tiro da tre punti, ha avuto proprio nel tiro dalla lunga distanza l’arma vincente. I tanto temuti Anosike e Pelle non hanno fatto sfracelli sotto canestro, ma quando si alza la mano per tentare un tiro e questo puntualmente buca la retina avversaria, per vincere serve poco altro.

La manchevolezza di Brescia: lasciare troppo spesso i micidiali tiratori ospiti quasi liberi di prendere la mira. la nuova sconfitta di Cremona lascia immutato il distacco dall’ultimo posto, con il vantaggio che alla fine della stagione regolare manca una partita in meno. Ma la Leonessa è purtroppo una squadra che in questo momento è in riserva sparata e il prossimo distributore non sembra proprio essere nei paraggi. Rientrata più volte nel match dopo che Varese aveva allungato, alla formazione di Andrea Diana è mancata l’ultima stilla di attenzione e concentrazione per riacciuffare definitivamente la partita. La Pallacanestro Varese si regala il suo quarto successo consecutivo, mentre la Germani è costretta ad incassare il terzo stop di fila e lunedì sera sarà ospite di Reggio Emilia nella sua tana del PalaBigi. La salvezza è ancora lontana. Urgentissimo recuperare il prima possibile Marcus Landry, al suo secondo semi-flop consecutivo, e nel frattempo far costruire un monumento a Franko Bushati, il migliore della Leonessa, finito per la prima volta in serie A in doppia cifra, ma che al di là dei numeri è stato l’anima di una squadra che dopo essere sprofondata a -17 ha avuto la forza di giocarsi la palla del possibile pareggio.

L’inizio della partita è caratterizzato dai fuochi artificiali di Maynor, Moss e Moore, a segno con tre «bombe» che scaldano subito un PalaGeorge non pienissimo, ma affollato da non meno di quattromila spettatori. La Germani prova a limitare lo strapotere fisico di Varese, attuando qualche cambio difensivo e provando a correre, ma è lampante che Kangur e compagni siano nettamente più in forma. La Leonessa graffia con uno scatenato Lee Moore e mentre Varese esibisce un Maynor quasi infallibile dalla lunga distanza i primi dieci minuti del derby vanno in archivio con i biancoblù bresciani avanti sul 23-21.

L’inizio del secondo quarto è quasi da incubo per Brescia. I primi punti del periodo arrivano per mano di Marcus Landry che toglie il coperchio dal canestro varesino siglando due tiri liberi, ma sul cronometro sono già trascorsi 5’ abbondanti dalla ripresa del gioco. Al 15’ il punteggio fissa il lieve vantaggio biancorosso sul 25-27, ma intanto comincia a mettersi in mostra un Dominique Johnson alla fine devastante con i suoi 30 punti (8/14 da tre punti).

DOPO AVER chiuso il primo tempo sotto di 8 lunghezze, Varese grazie ai suoi cecchini vola sul 47-34 e poi, al 28’ addirittura sul 65-48. Brescia sembra alla sbando, ma ci pensa il guerriero Bushati a ricaricare le pile dell’entusiasmo. Un tiro da tre punti della guardia italo-albanese riporta la Germani a soli 5 punti di distacco (62-67) e poi, dopo un suo altro canestro e due tiri liberi di Landry, Brescia accorcia fino sul 66-69. Maynor e Johnson ricacciano la Leonessa a -8 (78-70), ma è ancora l’indomito Bushati a riaccendere la fiammella della speranza (75-78 a novanta secondi dalla sirena). Purtroppo la «tripla» del Bush è l’ultimo sussulto di una squadra che termina la benzina ben prima dello striscione finale.

Folco Donati
Correlati

Articoli da leggere

Commenta

Partecipa. Inviaci i tuoi commenti

Attenzione: L'intervento non verrà pubblicato fino a quando il moderatore non lo avrà letto ed approvato. I commenti ritenuti inadatti o offensivi non saranno pubblicati.

Informativa privacy: L’invio di un commento richiede l’utilizzo di un “cookie di dominio” secondo quanto indicato nella Privacy Policy del sito; l’invio del commento costituisce pertanto consenso informato allo scarico del cookie sul terminale utilizzato.

pagine 1 di 1

Serie B

CLASSIFICHE
RISULTATI
Empoli
17
Palermo
15
Frosinone
15
Venezia
14
Carpi
14
Cremonese
13
Perugia
13
Pescara
13
Bari
13
Cittadella
13
Avellino
13
Novara
13
Salernitana
12
Entella
12
Parma
11
Ternana
10
Brescia
10
Spezia
10
Foggia
10
Pro Vercelli
9
Ascoli
9
Cesena
7
Ascoli - Venezia
3-3
Avellino - Salernitana
2-3
Brescia - Novara
0-1
Carpi - Cesena
2-1
Cittadella - Cremonese
1-2
Foggia - Perugia
2-1
Frosinone - Palermo
0-0
Parma - Pescara
0-1
Pro Vercelli - Bari
2-2
Ternana - Spezia
4-2
Entella - Empoli
2-3